28 settembre 2020
Aggiornato 13:30
Olanda

Omicidio guardalinee, al via il processo a 7 minori e un padre

Il processo a sette minorenni e ad un adulto incriminati per il brutale omicidio di un guardalinee in Olanda, massacrato di botte e di calci, al termine di un incontro da un gruppo di giocatori. Un episodio che aveva sconvolto l'Olanda, Paese dove il calcio è estremamente popolare

LELYSTAD - Il processo a sette minorenni e ad un adulto incriminati per il brutale omicidio di un guardalinee in Olanda, massacrato di botte e di calci, al termine di un incontro da un gruppo di giocatori. Un episodio che aveva sconvolto l'Olanda, Paese dove il calcio è estremamente popolare.

Richard Nieuwenhuizen, 41 anni, era stato colpito, sotto gli occhi del figlio, ripetutamente da pugni e calci dai giovani giocatori al termine del match fra una squadra giovanile di Amsterdam, dove la squadra ospite, la Nieuw Sloten, era andata in trasferta per giocare contro i padroni di casa Buitenboys. Ricoverato in ospedale, il guardialinee era deceduto per morte cerebrale il 3 dicembre scorso.

Gli otto imputati, dei minori che all'epoca dei fatti avevano fra i 15 e i 17 anni e un adulto di 51 anni, padre di uno dei ragazzi, devono rispondere al tribunale di Lelystad di omicidio e di violenze in luogo pubblico. Sono previsti cinque giorni di udienza, un fatto «eccezionale», secondo una delle portavoce del tribunale, Jetty Bult. «Ma è un caso complicato. Ci sono molti sospetti e poi si tratta di verificare dei fatti che si sono svolti molto rapidamente, in un minuto, sulla base di testimonianze», ha spiegato Bult.

Presenti in aula oggi anche la moglie e uno dei figli di Richard Nieuwenhuizen.