20 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Esteri | Francia

Soldato accoltellato a Parigi, il sospetto ha confessato

Il sospetto arrestato oggi per aver accoltellato un soldato francese a Parigi sabato scorso ha confessato l'aggressione e ha con ogni probabilità agito per «ideologia religiosa». Lo ha spiegato il procuratore della capitale, Xavier Molins

PARIGI - Il sospetto arrestato oggi per aver accoltellato un soldato francese a Parigi sabato scorso ha confessato l'aggressione e ha con ogni probabilità agito per «ideologia religiosa». Lo ha spiegato il procuratore della capitale, Xavier Molins.

L'INTENTO ERA DI UCCIDERE - Il responsabile degli inquirenti ha indicato che l'uomo, che si chiama Alexandre D. e compie 22 anni domani, si era convertito alla religione musulmana ed era noto alla polizia, che lo aveva identificato nel 2009 mentre pregava in strada. Ha aggiunto che il sospettato ha ammesso le sue responsabilità nel corso del suo arresto di questa mattina nella regione di Yvelines, ovest di Parigi, in seguito all'attacco al soldato Cedric Cordiez, raggiunto al collo da alcuni evidenti.
Il procuratore Molins ha dichiarato che era «abbastanza chiaro l'intento di uccidere» durante l'attacco, avvenuto nel quartiere commerciale di La Defense mentre Cordiez effettuava un pattugliamento con due colleghi. Il soldato è stato ferito ma due giorni fa è stato dimesso dall'ospedale. L'aggressione ha ricordato il massacro di Londra di un soldato da parte di due fondamentalisti islamici e le autorità stanno cercando di appurare se lo spirito di emulazione sia stata una delle cause dell'accaduto.