21 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
Il rapporto dell'ONU

Afghanistan, aumenta il numero delle vittime civili da inizio anno

Da gennaio a marzo, sono stati uccisi 475 civili e altri 872 sono rimasti feriti da queste violenze che aumentano i timori con l'avvicinarsi del ritiro della maggior parte delle forze Nato alla fine del 2014, secondo un bilancio diffuso dall'ufficio del rappresentante speciale dell'ONU in Afghanistan, Jan Kubis

KABUL - Il numero delle vittime civili del conflitto in Afghanistan è aumentato di circa il 30 per cento nel corso dei primi tre mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo hanno riportato le Nazioni Unite.

Da gennaio a marzo, sono stati uccisi 475 civili e altri 872 sono rimasti feriti da queste violenze che aumentano i timori con l'avvicinarsi del ritiro della maggior parte delle forze Nato alla fine del 2014, secondo un bilancio diffuso dall'ufficio del rappresentante speciale dell'Onu in Afghanistan, Jan Kubis.

Questo aumento è «preoccupante» tenuto conto che il numero delle vittime civili era diminuito del 12 per cento nell'anno 2012, ha sottolineato Kubis che ha apostrofato come un «crimine di guerra» l'attentato dei talebani a inizio aprile contro un palazzo di giustizia nell'ovest del Paese, che aveva provocato 46 vittime.

Gli attacchi dei ribelli - principalmente i talebani - che ambiscono a tornare al potere dopo la fine della missione Nato sono inoltre aumentati del 47 per cento durante il primo trimestre, secondo uno studio recente dell'ong afgana Safety Office.