15 luglio 2020
Aggiornato 07:00
Stati Uniti

Il discorso di Obama: Niente politica, omaggi a Lincoln e King

Barack Obama giurerà tra poche ore davanti a circa 800.000 persone, per l'inizio del suo secondo mandato presidenziale. Poi pronuncerà il suo discorso inaugurale, a cui sta lavorando da diverse settimane

NEW YORK - Barack Obama giurerà tra poche ore davanti a circa 800.000 persone, per l'inizio del suo secondo mandato presidenziale. Poi pronuncerà il suo discorso inaugurale, a cui sta lavorando da diverse settimane.

E' dato per probabile il riferimento a due leader statunitensi amati dal presidente: Abraham Lincoln e Martin Luther King. D'altra parte, il suo secondo mandato inizia nell'anno del 150esimo anniversario della proclamazione di emancipazione voluta da Lincoln - quella che ha messo fine alla schiavitù negli Stati confederati- e del cinquantesimo anniversario della Marcia su Washington di King. Sulle copie della Bibbia appartenute proprio a Lincoln e King, d'altra parte, giurerà per il suo secondo quadriennio alla Casa Bianca.

Le questioni di politica, invece, resteranno quasi sicuramente in calendario per il discorso all'Unione del prossimo 12 febbraio. Secondo molti media americani, lo 'speech' di oggi sarà breve, ma non quanto quello di Lincoln, che all'inaugurazione del suo secondo mandato usò soltanto 700 parole, pronunciate in sette minuti. Per lo storico Douglas Brinkley, che ha recentemente incontrato Obama, «corto è meglio». (segue)

Il punto è che il discorso di inaugurazione di qualsiasi presidente al secondo mandato è generalmente dimenticato molto rapidamente. Lo dimostra la storia americana, dicono gli esperti.

E' stato il caso di Ronald Reagan nel 1985. In quell'occasione il clima gelido forzò gli organizzatori dell'inaugurazione a spostare al chiuso la cerimonia pubblica. Non solo: fu la temperatura (-14 gradi circa) e non tanto quanto detto da Reagan ad aprire le pagine di tutti i giornali del giorno dopo.

Se c'è un discorso ancora vivido oggi è quello di Lincoln, pronunciato nel 1865 sei settimane prima del suo assassinio. Le frasi finali di quel discorso, in cui Lincoln invocava una «pace duratura», sono ora in tutte le sale cinematografiche grazie all'omonimo film di Steven Spielberg.