20 febbraio 2020
Aggiornato 11:00
Medio Oriente

Shalit, da ostaggio a commentatore sportivo

L'ex soldato ha intrapreso da mesi una nuova vita come commentatore sportivo per lo Yediot Aharonot, uno dei più popolari giornali israeliani, cercando tuttavia di stare lontano dalla ribalta dei media

GERUSALEMME - Gilad Shalit, l'ex soldato israeliano liberato esattamente un anno fa da Hamas dopo aver trascorso cinque anni come ostaggio nella Striscia di Gaza, ha intrapreso da mesi una nuova vita come commentatore sportivo per lo Yediot Aharonot, uno dei più popolari giornali israeliani, cercando tuttavia di stare lontano dalla ribalta dei media. «Sta provando a vivere la sua vita, a recuperare il tempo perduto, uscendo con i suoi amici e scoprendo il mondo», ha detto all'Afp il padre dell'ex soldato, Noam Shalit.

LIBERATO NELL'OTTOBRE DEL 2011 - Shalit, 26 anni, fu rapito in un raid al confine tra Israele e la Striscia di Gaza nel giugno del 2006, e tenuto in ostaggio nella Striscia di Gaza fino all'ottobre 2011, quando fu rilasciato in cambio della scarcerazione di 1.027 detenuti palestinesi da parte di Israele. Entrambe le parti hanno considerato lo scambio un successo.
In una intervista concessa allo Yedioth Aharonot in occasione del primo anniversario della sua liberazione, l'ex soldato ha rivelato che la comune passione per lo sport e gli scacchi ha facilitato i suoi rapporti con i rapitori durante i cinque anni trascorsi con loro. «C'era un comune denominatore tra noi, lo sport», ha detto Shalit.