6 aprile 2020
Aggiornato 02:00
La città più violenta del Messico

Calderon: Quasi dimezzato il numero degli omicidi a Ciudad Juarez

La creazione di nuovi posti di lavoro, ha sottolineato il presidente, è stata cruciale per il calo delle violenze. La maggior parte degli omicidi è causata da «faide» tra bande per il traffico di droga rivali

CIUDAD JUAREZ - Gli omicidi nella città più violenta del Messico, Ciudad Juarez, si sono quasi dimezzati dopo aver raggiunto una cifra record nel 2010, quando oltre 3mila persone sono state uccise. Lo ha annunciato il presidente del Paese, Felipe Calderon.
La creazione di nuovi posti di lavoro, ha sottolineato il presidente, è stata cruciale per il calo delle violenze. La maggior parte degli omicidi è causata da «faide» tra bande per il traffico di droga rivali.
Secondo gli analisti, però, la riduzione degli omicidi starebbe a significare che il cartello Sinaloa si è affermato a Ciudad Juarez ed è riuscito a estromettere i concorrenti. Ciudad Juarez è diventata tristemente famosa per gli omicidi, passati dai circa 300 del 2007 agli oltre 3mila del 2010.

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