15 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Tragedia a Comayagua

Honduras, 272 morti in incendio: parenti irrompono nel carcere

In 356 mancano all'appello, stando al registro carcerario

COMAYAGUA - Centinaia di familiari dei detenuti del carcere di Comayagua, dove un vasto incendio ha causato la morte di almeno 272 persone, si sono scontrati con la polizia e hanno fatto irruzione nel penitenziario. Un corrispondente della France presse ha visto uomini, donne e bambini varcare gli ingressi del carcere, dopo aver vinto la resistenza degli agenti.
L'incendio è divampato nella tarda serata di ieri nel carcere nel centro dell'Honduras e i soccorsi hanno impiegato più di un'ora per domarlo. Secondo il direttore del penitenziario, Danilo Orellana, «la maggior parte delle vittime è morta per soffocamento». Stando a quanto riferisce la BBC, la responsabile dei servizi di medicina legale di Comayagua, Lucy Marder, ha confermato che i 272 decessi, precisando però che mancano all'appello 356 persone, stando al registro carcerario. Nel penitenziario risultavano rinchiusi oltre 800 detenuti. «La maggioranza potrebbe essere morta, ma altri possono essere rimasti bruciati, possono esser fuggiti, sopravvissuti», ha sottolineato.