31 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Salute | Ricerca sulle staminali

USA: cellule staminali, primo test sull'uomo: esito incoraggiante

Due donne hanno riacquistato l'uso della vista dopo essere state sottoposte a cure sperimentali con cellule staminali. Si tratta della prima e più importante applicazione di questa scoperta sugli esseri umani

NEW YORK - Due donne hanno riacquistato l'uso della vista dopo essere state sottoposte a cure sperimentali con cellule staminali. Si tratta della prima e più importante applicazione di questa scoperta sugli esseri umani. Prima di adesso, le cellule staminali umane - isolate per la prima volte oltre un decennio fa - erano state utilizzate esclusivamente per ricerche sugli animali.

«Questo studio è incoraggiante ma è prematuro dire che abbiamo trovato una terapia», ha detto Paul Knoepfler dell'Università della California a Davis. La scorsa estate, le due pazienti - che avevano perso la vista per due problemi diversi - hanno ricevuto un impianto retinico in un occhio all'Università della California a Los Angeles. Dopo quattro mesi, entrambe mostravano segni di miglioramento. «Ma - avverte lo specialista dell' Università Vanderbilt e presidente dell'American Academy of Ophthalmology Dr. Paul Sternberg - non bisogna esagerare la portata della scoperta». Le due donne hanno mostrato segni di miglioramento ma continuano a essere considerate legalmente cieche.

La ricerca, finanziata da Ucla e Advanced Cell Technology, è stata pubblicata online dall'autorevole rivista medica Lancet ed era mirata a stabilire se l'uso di cellule staminali sugli essere umani fosse sicuro. Quello che interessava i ricercatori era verificare se le cellule impiantate si fossero attaccate alla membrana dell'occhio e che non ci fossero segni di rigetto o di crescita anomala.

La notizia della scoperta viene appena due mesi dopo che Geron Corporation, azienda pioniere nella ricerca sulle cellule staminali, aveva annunciato di aver interrotto il primo test clinico con staminali.

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