19 gennaio 2020
Aggiornato 00:00
«Non violenza! Non Violenza»

OccupyVatican a San Pietro, 3 fermi e assemblea live sul web

Gruppo internazionale contro la pedofilia e le frodi bancarie vaticane manifesta mentre il Premier Mario Monti era in udienza dal Papa. Vaticano: Dagli Indignados uso improprio di piazza San Pietro

ROMA - «Non violenza! Non violenza!». Urlando questo slogan, accompagnato dal suono di strumenti musicali, alcune decine di persone hanno tenuto un presidio questa mattina in Piazza San Pietro, mentre il premier Mario Monti era in udienza dal Papa. Tre persone, secondo quanto dichiarano gli stessi manifestanti su un loro riferimento internet, sono state fermate dalle forze dell'ordine.

Gruppo internazionale contro la pedofilia e le frodi bancarie vaticane - Dopo il fermo, il gruppo, che si ritrova intorno alla sigla «Occupy the vatican», ha improvvisato un'assemblea in piazza, dove qualcuno di loro aveva portato delle tende da campeggio, forse con l'intenzione di passarci la notte, nello stile delle acampadas spagnole (le occupazioni di piazze pubbliche promosse dal cosiddetto movimento degli indignados sui temi della crisi economica). L'assemblea viene trasmessa in streaming su diversi siti.
Occupy the Vatican è sia gruppo su Facebook che tema che presente su Twitter (#OccupyVatican). Si definisce «organizzazione no profit» internazionale, tanto da comunicare in inglese e spagnolo, come i manifestanti presenti oggi in Piazza San Pietro. Tra gli obiettivi: battaglie contro la pedofilia, le frodi finanziarie che coinvolgano la banca del Vaticano, proteste contro la propaganda cattolica che vieta la contraccezione.

Vaticano: Dagli Indignados uso improprio di piazza San Pietro - Gli «Indignados» che hanno manifestato oggi in piazza San Pietro, «per le azioni compiute e le espressioni usate, hanno voluto utilizzare la piazza in modo evidentemente improprio, non coerente con la natura del luogo, e quindi è stato ritenuto giusto e opportuno allontanarli con la collaborazione delle forze dell'ordine»: lo ha dichiarato il portavoce del Vaticano Federico Lombardi.