11 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Scarcerato Aleksey Navalny, il blogger anti-Putin

Ora tutti attendono le nuove mosse del super-blogger: «Alle presidenziali votare per chiunque eccetto il premier». Le autorità sperano che le festività natalizie spegneranno l'interesse dei moscoviti per le contestazioni

MOSCA - Libero dopo 15 giorni di prigione, Alexey Navalny non ha perso tempo e ha subito rilanciato la sfida contro Vladimir Putin. Votate chiunque, ma non «il primo degli impostori e dei ladri», è stata la sua prima dichiarazione davanti alla stazione di polizia nel sud-est di Mosca da cui è uscito nella notte, accolto da una piccola folla che scandiva il suo nome. Chiunque, ma non Putin, è il messaggio di Navalny, che contro il primo ministro candidato alla presidenza si appresta a movimentare la piazza moscovita, sabato prossimo.

Le autorità sperano che le festività natalizie spegneranno l'interesse dei moscoviti per le contestazioni. Navalny conta invece di fare il pieno fra tre giorni, o quantomeno di eguagliare la manifestazione di circa 50.000 persone del 10 dicembre, organizzata mentre lui era in carcere per resistenza a pubblico ufficiale durante le primissime proteste seguite al voto per il rinnovo della Duma.
«Faremo sforzi straordinari, al limite dell'impossibile per chiamare la gente a partecipare al meeting del 24 dicembre», ha detto, dichiarandosi stupito ed emozionato per la mobilitazione dei cittadini senza precedenti negli ultimi 20 anni. «Sono stato arrestato quindici giorni fa, esco, e mi ritrovo in un altro Paese», ha detto.

L'eroe del web russo esorta a votare chiunque, ma non il Premier - Il tam tam su internet che prima delle legislative ha ribattezzato il putiniano Russia Unita «il partito dei ladri e degli imbroglioni» ora viene rilanciato in vista delle presidenziali. «Alle elezioni per la Duma chiedevo di votare contro il partito degli impostori e dei ladri. Ora chiedo di votare contro il primo degli impostori e dei ladri, il mio appello è votare per qualsiasi altro candidato» eccetto Putin, ha detto Navalny stanotte davanti a decine di giornalisti, che attendevano il suo rilascio assieme a un gruppo di fedelissimi.
Quanto a una sua candidatura, il blogger la esclude nelle condizioni attuali. «Io sin dall'inizio ritengo illegittime le elezioni del 4 marzo, quindi non vedo alcun senso nel partecipare», ha affermato, affermando che sarebbe invece pronto a gareggiare in caso di nuove regole. Prospettiva, d'altronde, del tutto improbabile.

Ora tutti attendono le nuove mosse del super-blogger. Intanto oggi la nuova Duma, la camera bassa del parlamento, si è riunita per la prima volta, alla ricerca di un nuovo speaker e chiaramente all'ombra delle contestazioni. La tradizione vorrebbe infatti che il presidente della Commissione elettorale annunci in apertura della prima seduta i risultati delle elezioni. Ma Vladimir Chrurov oggi non l'ha fatto:n i partiti di opposizione avevano minacciato ieri di abbandonare l'aula se si fosse presentato il funzionario accusato di ignorare le denunce di brogli. Il nuovo presidente della Camera bassa dovrebbe essere Sergey Naryshkin, sino a pochi giorni fa capo dell'amministrazione presidenziale.