27 maggio 2020
Aggiornato 18:00
La crisi greca

Grecia, accordo tra Papandreou e Samaras su nuovo Premier

Lo ha annunciato televisione di Stato ellenica: domani il nome. Per il leader dell'Estrema destra il nuovo Premier sarà Lucas Papademos. Juncker: L'Eurozona vuole un impegno scritto dai partiti

ATENE - Il Primo ministro greco uscente George Papandreou e il leader dell'opposizione Antonis Samaras hanno raggiunto un accordo sulla scelta di un nuovo Capo del governo che dovrà presiedere un esecutivo di unità nazionale: lo ha reso noto la televisione di Stato ellenica.
Il nome del nuovo Premier, così come la composizione del suo esecutivo, sarà annunciato domani; il mandato del governo è quello di assicurare l'applicazione del piano di salvataggio europeo approvato il 27 ottobre scorso a Bruxelles, oltre a preparare lo svolgimento delle elezioni anticipate entro il prossimo mese di febbraio.

Estrema destra: Il nuovo Premier sarà Lucas Papademos - Il nuovo primo ministro greco sarà l'ex vice governatore della Banca centrale europea, l'économista greco Lucas Papademos. Lo ha dichiarato il capo del partito di estrema destra greca Laos, fissando tre condizioni per partecipare a questo governo di unità nazionale.
«Potrei dire Habemus Papademos, anche se ancora non lo abbiamo», ha detto Georges Karatzaféris, che guida il Laos, a margine di un incontro con il presidente della Repubblica, Carolos Papoulias, nella residenza presidenziale nel centro di Atene.
Ma per entrare nel nuovo governo Karatzaféris ha fissato tre condizioni: stop del taglio dei salari e delle pensioni, nessuna riduzione della sovranità nazionale e sospensione delle privatizzazioni.
Laos ha sostenuto il primo piano di aiuto europeo alla Grecia nel maggio 2010, che aveva permesso lo sblocco di 110 miliardi di euro in cambio di misure di rigore e di riforme di assestamento di bilancio. Mentre ha respinto il secondo piano elaborato a Bruxelles nella notte del 26 e 27 ottobre per un aiuto totale di 130 miliardi di euro e la cancellazione di 100 miliardi di euro di debiti su un totale di 350 miliardi di euro. In cambio Atene si deve sottomettere a uno stretto piano di rigore e accettare un controllo degli organismi dell'Ue e del Fmi.

Juncker: L'Eurozona vuole un impegno scritto dai partiti - L'Eurozona chiederà ai partiti greci che domani daranno vita a un governo di unità nazionale di impegnarsi per iscritto a rispettare il piano di tagli e riforme necessarie prima di poter versare la nuova tranche del prestito europeo ad Atene: lo ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker.
«Chiederemo alle autorità greche di inviare una lettera firmata dai due principali partiti (Pasok, socialista, e Nea Demokratia, conservatore, ndr) per riaffermare» l'impegno del Paese a rispettare le misure necessarie per il risanamento così come l'applicazione del piano di salvataggio europeo approvato lo scorso 27 ottobre a Bruxelles, ha concluso Juncker.

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