14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Il caso Strauss-Kahn

Strauss-Kahn, parla la Banon: «Cercò di violentarmi»

La scrittrice transalpina ha ribadito le accuse durante il tg di Canal +. Ascolti record per l'intervista a DSK andata in onda domenica sera sull'emittente francese TF1

PARIGI - «Mi ha invitato in un appartamento senza dirmi che si trattava di una garçonnière. Ha chiuso la porta a chiave e mi è saltato addosso. Se non avevo un po' di fortuna sarebbe finito con uno stupro». Tristane Banon ha confermato questa sera al telegiornale di Canal + le accuse contro Dominique Strauss Kahn.
La giornalista e scrittrice francese, che nel giugno scorso, dopo l'arresto a New York dell'ex direttore del Fondo monetario internazionale, per tentato stupro ai danni di una cameriera di un Sofitel - caso ora archiviato - aveva sporto denuncia contro il politico socialista francese, è tornata alla carica riconfermando la accuse di una tentata violenza sessuale nel corso di un'intervista nel 2003.
Nel caso in cui il tribunale di Parigi dovesse archiviare la denuncia penale contro Strauss Kahn, Banon ha annunciato che si costituirà «parte civile».
Ieri sera, Dsk intervistato dal telegiornale di Tf1 aveva definito «immaginarie» le accuse di Banon.

L'ex numero uno del FMI vale a TF1 13 milioni e mezzo di spettatori - Ascolti record per l'intervista a Dominique Strauss-Kahn andata in onda domenica sera sull'emittente francese TF1: secondo l'istituto Mediametrie, l'auditel d'Oltralpe, la prima apparizione mediatica dell'ex direttore generale del Fmi dopo il suo arresto per reati a sfondo sessuale - quattro mesi fa a New York - ha incassato il 47% di share, pari a 13 milioni e 446mila di telespettatori.
L'intervista della giornalista Claire Chazal, durata una ventina di minuti, è valsa al tg una media di 12 milioni e 464mila telespettatori, ossia il 44,5% di share con una curva in crescita costante dalle 20 alle 20.30. Ascolti simili per un telegiornale, in Francia, non si ricordavano dai tempi delle violenze nelle banlieue, e per l'esattezza il 7 novembre 2005, quando l'allora premier Dominique de Villepin annunciò che i prefetti potevano ricorrere al coprifuoco per riportare l'ordine nelle periferie urbane: il tg di TF1 delle 20 fu visto da 12 milioni e 769mila persone.
Il successo dell'intervista a DSK è attribuito dal massmediologo francese Jean-Marie Charon a un «fenomeno d'attesa» dovuto alle «condizioni estremamente drammatiche dell'arresto e del processo», e al bisogno del pubblico di «conoscere la sua versione dei fatti» soprattutto in vista della futura campagna elettorale. Secondo la semiologa Virginie Spies quello che coinvolge l'ex papabile candidato socialista all'Eliseo è, molto più semplicemente, un «feuilleton» a base di «politica, sesso e denaro» reso più interessante dal fatto che «non si tratta di fiction ma della realtà».
Anche il dibattito fra i sei candidati alle primarie socialiste, mandato in onda giovedì sera da France 2 aveva registrato un boom di ascolti con 5 milioni di telespettatori, superando il programma di successo Masterchef in contro programmazione su Tf1. Per Dominique Wolton, direttore dell'Istituto di scienze della comunicazione al Cnrs, «in Francia c'è un ritorno alla politica e un interesse per la sinistra» e «Dsk è al tempo stesso la sinistra, il dramma, la personalizzazione e la politica».