24 agosto 2019
Aggiornato 18:30
Terminata la vicenda giudiziaria

Per Strauss-Kahn è la fine di un «incubo»: archiviazione

DSK ringrazia chi lo ha sostenuto durante «l'ordalia». Il Partito Socialista francese diviso tra sollievo e timori in vista delle primarie

NEW YORK - La vicenda giudiziaria che ha terminato la carriera di Dominique Strauss-Kahn alla guida del Fondo monetario internazionale si è chiusa oggi, dopo tre mesi e nove giorni, con l'archiviazione di tutte le accuse per violenza sessuale che lo hanno portato prima in carcere e poi agli arresti domiciliari. «E' finito un incubo», è stato il commento di Strauss-Kahn in un comunicato. Il giudice Michael Obus della Corte suprema dello stato di New York ha sentenziato oggi che tutti i sette capi di accusa sono archiviati, sospendendo l'entrata in vigore della sentenza fino alla decisione della corte d'appello sulla nomina o meno di un procuratore speciale.
Sentenza che è arrivata poco dopo, chiudendo la vicenda penale di Strauss-Kahn. Obus aveva peraltro già deciso che un procuratore speciale non era necessario, rifiutando la richiesta dell'avvocato della donna che accusava Strauss-Kahn. Secondo l'avvocato il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance Jr., non era stato imparziale e aveva trattato la vittima come un imputato. Ma alla fine è stata proprio l'incerta credibilità della donna, Nafissatou Diallo, a far crollare un accusa che inizialmente si fondava su un racconto che la procura aveva giudicato solido e indubitabile.

La vicenda era cominciata il 14 maggio con le accuse da parte di Diallo, 33 anni, cameriera al Sofitel di Manhattan. Il 61enne direttore generale del Fondo monetario internazionale, a New York per vedere la figlia prima di partire per Parigi, l'aveva costretta a un atto sessuale. Due ispettori in borghese avevano prelevato Strauss-Kahn da un volo Air France in partenza dall'aeroporto Kennedy per portarlo in carcere, dove ha passato una settimana prima di spostarsi agli arresti domiciliari a Manhattan, in una lussuosa casa del quartiere di Tribeca che gli costava 200.000 dollari al mese tra affitto e sicurezza.

Strauss-Kahn non è però fuori dalla palude, legalmente. Anche dopo la parola fine messa dalla corte d'appello di New York, resta la causa per danni che Diallo ha intentato a Dsk: si potrebbe così vedere la stranezza di un non luogo a procedere penale, insieme a una causa in sede civile che potrebbe finire con un risarcimento.

Il Partito Socialista francese diviso tra sollievo e timori in vista delle primarie - Felicitazioni e sollievo, in casa dei socialisti francesi, in attesa della decisione della procura di New York che dovrebbe prosciogliere in giornata Dominique Strauss-Kahn dall'accusa di stupro. Ma dietro le prime calorose dichiarazioni, si nasconderebbe una certa prudenza verso un uomo il cui ritorno sulla scena politica potrebbe rivelarsi parecchio ingombrante. Soprattutto in vista delle primarie socialiste di ottobre.
Lo sostiene Le Parisien, che riporta i primi commenti alla notizia. Il segretario del Ps Martine Aubry si è detta «molto felice» e «immensamente sollevata». Il rivale alle primarie François Hollande, che secondo un sondaggio citato da Le Parisien avrebbe staccato di netto la dama di ferro del Ps, «gioisce dopo tre mesi di una prova insopportabile».
Eppure, sostiene proprio Le Parisien, molti nel Ps temono conseguenze sulle primarie. Non tanto per l'ipotesi che Strauss-Kahn possa candidarsi (i termini di presentazione sono ormai chiusi da settimane, come ribadisce proprio il coordinatore della campagna di Hollande, Pierre Moscovici, secondo il quale «le primarie si svolgeranno senza di lui«), quanto per il peso che potrebbe avere un posizionamente dell'ex numero uno del Fondo monetario internazionale.

Secondo Le Parisien, infatti, nessuno dei due candidati favoriti ne trarrebbe grande vantaggio: Hollande, un tempo molto vicino a Strauss-Kahn, difficilmente avrebbe il suo sostegno, mentre la Aubry potrebbe incassarlo ma il suo staff teme le reazioni della base socialista, le cui opinioni sullo scandalo del Sofitel sono ancora incerte.
Secondo alcune fonti interne al Ps, la soluzione migliore per tutti sarebbe lasciare a Strauss-Kahn «il tempo di uscire dall'incubo». E quindi evitare «che questa storia diventi un peso per i candidati».