29 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Rivolta in Libia

Obama: «Regime in agonia, Gheddafi deve andarsene»

«Per evitare un bagno di sangue», dice il presidente americano

NEW YORK - Il regime del colonnello Muammar Gheddafi è al collasso e il «tiranno» deve lasciare la Libia per evitare un bagno di sangue. Lo ha affermato il presidente americano, Barack Obama.

In un comunicato, Obama ha inoltre invitato i ribelli libici, che sono entrati a Tripoli ieri, a rispettare i diritti della popolazione, preservare le istituzioni dello stato e procedere veso la democrazia. «Questa notte il movimento contro il regime Gheddafi ha raggiunto un punto di non ritorno. Tripoli si libera del tiranno», ha affermato Obama, in vacanza nella località balneare di Marthas Vineyard (nordest). «Il regime di Gheddafi mostra segni di agonia. Il popolo libico sta mostrando che l'aspirazione universale alla dignità e alla libertà è molto più forte del pugno di ferro di un dittatore», ha aggiunto.

Il modo più sicuro di evitare un bagno di sangue è semplice, secondo il presidente americano: «Muammar Gheddafi e il suo regime devono riconoscere che il loro regno è finito. Gheddafi deve riconoscere la realtà che è che non controlla più la Libia. Deve rinunciare al potere una volta per tutte».

Obama ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno riconosciuto il Consiglio nazionale di transizione (Cnt), organo dirigente dei ribelli, come governo legittimo e ha affermato «che in questo momento storico e decisivo, il Cnt deve continuare a dare prova dell'autorità necessaria per condurre il Paese verso una transizione che rispetti i diritti del popolo libico».

Il presidente americano ha inoltre sollecitato i ribelli a proteggere le istituzioni dello stato libico e cercare una transizione verso la democrazia che sia «equa e includa tutto il popolo libico». A Washington più di cento persone si sono radunati davanti alla Casa Bianca intonando cori di giubilo.