15 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Relazioni USA-Cina

Biden rassicura Pechino: «Non saremo mai in default»

Il Vice presidente americano menziona anche la situazione dei diritti umani. Domani sarà in Mongolia, poi in Giappone

CHENGDU - Il vicepresidente americano Joe Biden ha voluto nuovamente rassicurare Pechino, primo creditore straniero di Washington, dichiarando che gli Stati Uniti «non saranno mai» in default. Si è conclusa così la sua visita in Oriente, monopolizzata dal tema del debito americano.
Biden ha inoltre approfittato di un discorso pronunciato di fronte a circa 250 studenti dell'Università del Sichuan a Chengdu (sud-ovest) per affrontare il tema dei diritti umani e spiegare che la Cina «dovrebbe amare gli scambi» di opinione tra «i cittadini, gli studenti e il governo».

Biden: «Non saremo mai in default» - Ma è sulla questione del debito americano e della solidità della prima economia mondiale, tema che ha monopolizzato le sue discussioni in occasione della settimana trascorsa a Pechino, che il vicepresidente è inizialmente ritornato. Gli Stati Uniti «non sono mai stati in default e non lo saranno mai», ha garantito il vicepresidente, tre settimane dopo che un accordo in extremis al Congresso ha permesso di evitare un catastrofico default del loro debito.

Biden ha parlato al termine di una visita di cinque giorni in cui ha tentato di rassicurare i dirigenti cinesi sulla capacità di resistenza dell'economia americana e la solidità dei buoni del tesoroo, nei quali Pechino ha investito 1.170 miliardi di dollari. Nonostante le difficoltà attuali, ha proseguito Biden, «gli Stati Uniti restano la migliore opzione per investire».

La Cina si è mostrato molto preoccupata dopo il declassamento del rating americano da parte dell'agenzia 'Standard & Poor's»; la stampa ufficiale aveva invitato senza mezzi termini gli Stati Uniti a smettere di vivere al di sopra dei loro mezzi. Ma i dirigenti cinesi hanno espresso opinioni più concilianti di fronte a Biden. «Avete trasmesso un messaggio molto chiaro al pubblico cinese, secondo il quale gli Stati Uniti manterranno le loro promesse e i loro impegni relativi al loro debito sovrano», ha così dichiarato il primo ministro Wen Jiaobo ricevendo due giorni fa Biden. «Preserverete la sicurezza, la liquidità e il valore dei buoni americani. Ho piena fiducia nel fatto che gli Stati Uniti supereranno le loro difficoltà e rimetteranno la loro economia sui binari di una crescita sana», ha aggiunto.

La questione dei diritti umani - Con il rischio di irritare i suoi ospiti cinesi, il sig. Biden ha evocato la questione dei diritti umani. La Cina «dovrebbe amare gli scambi tra i cittadini, gli studenti e il governo», ha dichiarato di fronte agli studenti cinesi. «La libertà libera il pieno potenziale di un popolo, e in sua assenza, maturano i disordini», ha aggiunto Biden.

Per quanto riguarda i programmi nucleari di Iran e Corea del Nord, il vicepresidente ha invitato Pechino, nel suo discorso di Chengdu, a inviare «un messaggio chiaro» ai dirigenti iraniani perchè «si conformino ai loro obblighi internazionali» e ha espresso l'preoccupazione degli Stati Uniti di fronte al programma nordcoreano. I due Paesi sono alleati della Cina.
Biden, alla prima visita in Cina come vicepresidente, sarà domani in Mongolia e quindi in Giappone.