16 settembre 2019
Aggiornato 09:00
Stragi in Norvegia

La Polizia norvegese: sbagliammo itinerario verso Utoya

L'Unità speciale poteva imbarcarsi da un molo più vicino. Breivik ebbe oltre un'ora di tempo per uccidere 69 persone

OSLO - La polizia norvegese ha ammesso di aver commesso un errore in quel fatidico 22 luglio: l'unità diretta ad Utoya, infatti, avrebbe potuto seguire un itinerario più breve per raggiungere l'isola del campus dei giovani laburisti, dove Anders Behring Breivik stava compiendo la sua strage.

Un responsabile operativo locale, John Fredriksen, ha spiegato sulla tv pubblica NRK, che la polizia ha mobilitato le squadre speciali di stanza a 40 chilometri da Utoya. Queste, invece di imbarcarsi dal molo di Storoya, situato a 3,64 chilometri da Utoya, avrebbero potuto utilizzare il punto di imbarco di Utvika, a soli 675 metri di distanza da Utoya. Fredriksen non ha voluto indicare quanto tempo la polizia avrebbe potuto risparmiare se avesse scelto questo itinerario.

Breivik ha ucciso sull'isola di Utoya 69 ragazzi, sparando loro in sequenza da distanza ravvicinata. Fin dai primi giorni successivi alla strage sono stati avanzati dubbi sulla tempestività dell'intervento della polizia, che ha impiegato più di un'ora per raggiungere l'isola e non ha fatto ricorso a un elicottero.