15 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Stragi in Norvegia

Il killer norvegese si è allenato su videogiochi, tolti dal mercato

Breivik, che ha chiesto di essere sottoposto a perizia da parte di uno psichiatra giapponese, si è preparato alla strage giocando a «World of Warcraft»

OSLO - Alcuni videogiochi utilizzati da Anders Behring Breivik per prepararsi alla strage del 22 luglio scorso sono stati ritirati dalla vendita in Norvegia. Lo ha riferito la catena di negozi Coop Norge, principale cooperativa del Paese, sottolineando di aver preso questa decisione «per rispetto» ai familiari delle 77 vittime degli attacchi perpetrati dall'estremista di destra.
Nel manifesto di 1.500 pagine, Breivik ha raccontato di aver usato regolarmente alcuni giochi strategici tra cui «World of Warcraft» e «Call of Duty - Modern Warfare», per prepararsi agli attacchi a Oslo e sull'isola Utoya. Dal 24 luglio, Coop ha chiesto a tutti i negozi che vendono i videogiochi - circa 50 su 900 - di «ritirare immediatamente dalla vendita» una cinquantina di prodotti, comprese differenti versioni di «World of Warcraft» e «Call of Duty», ha precisato a Geir Inge Stokke, direttore per i prodotti non alimentari della Cooperativa.

Intanto Breivik ha chiesto di essere sottoposto a perizia da parte di uno psichiatra giapponese, capace, secondo il pluriomicida, di «comprenderlo» meglio rispetto a uno specialista europeo. Lo ha fatto sapere un giornale norvegese.
«Il mio assistito ha espresso il desiderio di avere uno specialista giapponese, per il concetto dell'onore che hanno i nipponici», ha spiegato il legale. Breivik «ritiene che un giapponese lo possa comprendere meglio di un europeo», ha dichiarato Geir Lippestad al quotidiano «Dagens Naeringsliv».
Due esperti psichiatri norvegesi, Synne Soerheim e Torgeir Husby, sono stati già nominati dal tribunale di Oslo per decidere se Breivik, che il suo avvocato giudica «folle», è penalmente responsabile. «Non mi ha detto nulla sul perché si rifiuti di parlargli», ha sottolineato Lippestad, un avvocato membro del partito laburista scelto dallo stesso Breivik.