22 settembre 2019
Aggiornato 00:00
Strage in Norvegia

Breivik fredda 84 ragazzi con un colpo alla testa

I giovani si sono fidati perchè era vestito da poliziotto

OSLO - Anders Breivik, 32 anni, è ritenuto responsabile di entrambi gli attacchi messi a segno ieri a Oslo e nell'isola di Utoya, costati la vita a 91 persone. Ieri alcuni testimoni avevano riferito di aver visto nel centro di Oslo, poco prima dell'esplosione, un uomo che corrispondeva alla descrizione di Breivik. Oggi la polizia ha riferito di «aver ragione di ritenerlo responsabile dei due episodi».

Se ancora non è chiara la dinamica dell'attentato nel cuore della capitale norvegese, costato la vita a sette persone, i sopravvissuti alla carneficina di Utoya hanno invece raccontato come Breivik sia riuscito a uccidere tanti ragazzi, riuniti sull'isola per un campo estivo del partito laburista. Vestito da agente di polizia, «è sceso dalla macchina e ha mostrato i documenti. Ha detto che era stato mandato per controllare le misure di sicurezza, che era un controllo di routine dopo l'attacco terroristico di Oslo», ha raccontato una delle guardie del campo, Simen Mortensen, al quotidiano norvegese Verdens Gang. Breivik è quindi andato tra i ragazzi e ha fatto loro cenno di avvicinarsi, aprendo poi il fuoco.

Alcuni sopravvissuti hanno raccontato di essersi avvicinati a Breivik perchè rassicurati dalla sua uniforme e di essere corsi da lui a un suo cenno. Un testimone, Dana Berzingi, ha dichiarato che diversi ragazzi «fingevano di essere morti per sopravvivere», ma dopo averli colpiti una prima volta, l'uomo sparava loro alla testa per assicurarsi che fossero morti. «Ho perso tanti amici», ha aggiunto Berzingi. Un'altra testimone, Elise, 15 anni, ha raccontato che l'uomo ha aperto il fuoco anche contro quelli che avevano cercato di mettersi in salvo tuffandosi in acqua.

Breivik è stato arrestato sull'isola e il suo appartamento a Oslo è stato perquisito. Stando alle prime informazioni diffuse dalle autorità, sarebbe vicino agli ambienti dell'estrema destra xenofoba. Breivik lavora in un'impresa agricola a Rena, nella zona orientale della Norvegia, e questo potrebbe avergli consentito di maneggiare grandi quantitativi di fertilizzante, usato spesso per fabbricare ordigni esplosivi. Gli inquirenti norvegesi stanno ancora cercando di identificare il tipo di esplosivo usato a Oslo.