18 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Caso Strauss-Kahn

La Procura di Parigi «studia» una denuncia per Tristane Banon

Probabile una denuncia per calunnia dai Legali di Dsk

PARIGI - La denuncia per tentativo di stupro presentata dalla giovane scrittrice francese Tristane Banon contro Dominique Strauss-Kahn è «stata ricevuta» oggi dalla Procura di Parigi. Lo si è appreso da una fonte giudiziaria che precisa che l'incartamento è già «all'esame» dei magistrati parigini. La Procura dovrà decidere se avviare una inchiesta preliminare, aprire una informazione giudiziaria da affidare ai giudici o se archiviare il caso. Per far questo non è soggetta ad alcun limite di tempo.

Nuovi guai in vista dunque per Dsk mentre la magistratura americana sembra sia sul punto di lasciar decadere le accuse di crimini sessuali a lui contestate da una cameriera di un hotel newyorkese. Tristane Banon, che oggi ha 32 anni, afferma di essere stata aggredita sessualmente nel 2003 da Strauss-Kahn dopo averlo intervistato nell'ambito della stesura di un suo libro. L'ex presidente del Fondo monetario internazionale (Fmi), 62 anni, che si è dichiarato non colpevole nell'ambito dell'inchiesta newyorkese, respinge con forza anche le accuse di Banon.

I suoi legali hanno già avvertito che Strauss-Kahn ha dato loro mandato di denunciare per calunnia la giornalista, figlia di una consigliera socialista e amica di una figlia dell'ex numero uno dell'istituto di Washington: già nel 2007 la giovane aveva raccontato in televisione di aver subito quattro anni prima un tentativo di stupro senza fare direttamente nomi ma lasciando intendere che si trattava di Dsk.

Il tentativo di stupro è un reato che va in prescrizione dopo dieci anni in Francia e può comportare fino a 15 anni di reclusione. L'aggressione sessuale - le molestie - è invece un reato che cade in prescrizione dopo tre anni dai fatti.

Nella procedura americana, un incontro è previsto oggi fra gli avvocati americani dell'ex direttore dell'Fmi e il procuratore di New York.

Strauss-Kahn, favorito per le primarie socialiste all'Eliseo, era stato arrestato il 14 maggio scorso dalla polizia newyorchese su un aereo in partenza per Parigi. Tre giorni fa il giudice ne ha stabilito il rilascio dopo che la Procura distrettuale ha ammesso la mancanza di credibilità dell'accusatrice. Il capo di imputazione è ancora formalmente in piedi, sebbene sia più che probabile un non luogo a procedere.