24 agosto 2019
Aggiornato 18:00
Politica d'Oltralpe

Strauss Kahn, il 42% dei francesi favorevole al suo ritorno

Sondaggio «Le Parisien». Ma su rinvio delle candidature alle primarie ci sono molti dubbi

PARIGI - E se Dominique Strauss Kahn tornasse nell'agone politico francese... Ben il 42% dei francesi pensa che sia possibile ora che è stato rimesso in libertà e che sembra avvicinarsi l'archiviazione dell'accusa di stupro negli Stati Uniti. Il 51% dei francesi invece pensa che non sia possibile secondo un sondaggio dell'istituto Ipsos per il settimanale Le Point; il 7% non si pronuncia. Ovviamente sono i simpatizzanti di sinistra i più convinti che 'Dsk' abbia ancora un avvenire politico: lo pensa il 51% contro il 44% che dice di no. E tanto più quelli che si dichiarano elettori socialisti: il 57% pensa che l'ex direttore del Fondo monetario internazionale tornerà alla vita politica francese contro il 40% che ne dubita.

In un sondaggio Harris Interactive pubblicato ieri dal quotidiano Le Parisien le percentuali erano ancora più alte: il 49% dei francesi si diceva favorevole al rientro di Strauss Kahn in politica, contro il 45% che non lo auspicava. Gli elettori si rendono comunque conto che la questione è complessa, perchè in teoria il 13 luglio scade il termine di presentazione delle candidature per le primarie socialiste in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno. Alcuni esponenti socialisti (fra cui Francois Hollande e Segolene Royal) si sono detti favorevoli a rimandare il termine, in attesa che il 18 luglio si tenga la prossima udienza del processo a Dsk a New York; udienza che potrebbe sancire l'archiviazione. Il socialista era fino a maggio e all'accusa di stupro il favorito nella corsa presidenziale contro Nicolas Sarkozy, benchè non avesse dichiarato ufficialmente l'intenzione di candidarsi.

Ma secondo il sondaggio Harris, solo il 43% dei francesi vorrebbe che il partito socialista modificasse le scadenze previste, contro il 49% secondo cui non è il caso. E anche fra i simpatizzanti di sinistra il 51% pensa che il termine per le candidature debba essere spostato, ma il 47% non è d'accordo. Insomma: Strauss Kahn magari potrà tornare, i francesi potrebbero ancora perdonare lo scandalo e l'evidente ricattabilità di un politico che pare incapace di controllare le sue pulsioni. Però che tutta la macchina del partito socialista debba fermarsi per aspettarlo, come fosse l'unica chance del partito per l'anno prossimo, sembra eccessivo ai francesi.