3 agosto 2020
Aggiornato 10:30
Conflitto afgano

Karzai alza la voce con gli USA: basta morti civili

Il Presidente dell'Afghanistan: «Devono cessare le operazioni unilaterali»

KABUL - Alza nuovamente la voce con gli Stati Uniti il presidente afgano Hamid Karzai, dopo che ieri 14 civili sono rimasti uccisi in raid aereo della Nato nella provincia di Helmand, affermando che si tratta dell'«ultimo avvertimento» rivolto a Washington perchè cessino le operazioni «unilaterali».
Quattordici civili afgani, in gran parte bambini, sono morti ieri in un raid compiuto da elicotteri della Nato nella provincia meridionale di Helmand. Gli elicotteri sono intervenuti in soccorso di una base Nato, attaccata da insorti talebani.
«Ho detto più volte agli Stati Uniti e alla Nato che le loro operazioni unilaterali e inutili causano la morte di afgani innocenti e che tali operazioni violano i valori umani e morali, ma sembra che non vogliano ascoltare» ha dichiarato Karzai in un comunicato, definendo un «assassinio» l'uccisione di civili.

LA REPLICA AMERICANA - Gli Stati Uniti da parte loro hanno risposto al presidente afgano affermando di prendere «molto seriamente» le sue preoccupazioni. «Il presidente Karzai ha espresso a più riprese la sua preoccupazione per la perdita di vite umane nella popolazione civile» ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. «Questa è una preoccupazione che noi condividiamo e che prendiamo molto seriamente» ha dichiarato Carney, parlando a bordo dell'Air Force One, che portava il presidente Barack Obama in Missouri.