6 dicembre 2019
Aggiornato 02:30

«Civiltà cattolica» stronca De Mattei su castigo divino

Il Vicedirettore cattolico del Cnr aveva attribuito a Dio il terremoto

CITTÀ DEL VATICANO - Civiltà Cattolica, quindicinale dei gesuiti italiani pubblicato con l'imprimatur della Segreteria di Stato vaticana, critica senza mezzi termini le idee di Roberto de Mattei, cattolico e vicedirettore del Cnr, che, in un intervento a Radio Maria, ha sostenuto che il terremoto in Giappone «può essere stato un castigo divino».

«Pur ammettendo che il Signore voglia punire le colpe degli uomini non riusciamo a capire con quale giustizia egli potrebbe aver punito un popolo a prevalenza scintoista e non, poniamo, l'Europa che ha dimenticato e misconosciuto la sua vocazione cristiana e sembra avviarsi a un'ampia scristianizzazione», scrive padre Giandomenico Mucci, che poi sottolinea che «in realtà, la sofferenza umana ha qualcosa di incomprensibile che può placarsi soltanto pensando e credendo che Dio non è indifferente al dolore degli uomini, tanto che vi ha preso parte nel Figlio» e, di conseguenza, per il credente la sofferenza è «non castigo, ma misteriosa elezione». Più in generale, il gesuita afferma che alle «opinioni private» di De Mattei «la stampa laica ha reagito con eccessiva enfasi, quasi si trattasse del pensiero della Chiesa». L'intenzione dell'articolo che appare sul prossimo numero di 'Civiltà cattolica', invece, è di «riparare allo scandalo provato da coloro che, nella Chiesa e fuori di essa, sono meno informati sulla sua dottrina che ci vuole 'pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza' cristiana purché questo sia fatto con dolcezza e rispetto». Conclude padre Mucci: «La dottrina cattolica può essere accettata o respinta, ma, in tutte le sue parti, come non manca di nobiltà, così non è priva di coerenza, e non merita di essere derisa e incautamente esposta a essere diffamata».