22 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
Crisi libica

Tripoli «molto rattristata» per la morte dei giornalisti

Uccisi da un colpo di mortaio nella città assediata di Misurata. I corpi dovrebbero essere imbarcati stasera da Bengasi

TRIPOLI - Il regime del colonnello Muammar Gheddafi si dice «molto rattristato» per la morte dei due giornalisti, un britannico e un americano, uccisi da un colpo di mortaio nella città assediata di Misurata, affermando però che l'esercito libico non ha alcuna responsabilità.
«Siamo molto dispiaciuti per la perdita di ogni vita umana, anche nel fronte dei ribelli. Siamo davvero tristi per la perdita di queste due vite umane», ha dichiarato il portavoce del colonnello, Moussa Ibrahim, che ha augurato una pronta guarigione agli altri giornalisti feriti.

«Non è responsabilità del nostro esercito. Chiediamo a tutti i giornalisti di non dare fiducia ai rivoltosi e di non recarsi da loro. Se vogliono fare dei reportage, possono chiedere un visto per entrare legalmente nel paese», ha dichiarato Ibrahim, ricordando che la Libia è «in guerra» e che vi sono delle zone «rischiose per la sicurezza» dei giornalisti. L'accesso alle zone di conflitto «non può essere libero e totale».
I corpi di Tim Hetherington e Chris Hondros dovrebbero arrivare in serata a Bengasi da dove dovrebbero essere imbarcati su una nave dell'Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni.