20 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Dopo la camera ardente al Cairo

Arrigoni, oggi il rientro in Italia della salma

Uccisi a Gaza due dei presunti assassini dell'italiano

GAZA - Dopo la camera ardente al Cairo, è previsto per oggi il rientro in Italia della salma di Vittorio Arrigoni; giovedì ci sarà l'autopsia. E intanto a Gaza le forze di sicurezza di Hamas hanno ucciso due dei presunti assassini del cooperante italiano in un blitz nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza.
Le forze di sicurezza avevano circondato da ore una casa, dove si erano rifugiati i membri del gruppo salafita - ritenuto responsabile dell'omicidio - e in particolare i tre ricercati per l'omicidio dell'attivista dell'International solidarity movement ucciso il 14 aprile.

Secondo il resoconto dei servizi di sicurezza, dopo voci contrastanti, il giordano Abdul-Rahman al-Breizat si sarebbe suicidato, mentre un altro sospetto, il palestinese Bilal al-Umari, sarebbe morto per le ferite subite. Un terzo ricercato, il palestinese Mahmoud Muhammad Nimir Salfiti, è stato leggermente ferito e catturato. La famiglia di a-Breizat nega la possibilità del suicidio, affermando che il giovane, musulmano osservante, non avrebbe mai compiuto un gesto simile.
Il blitz sarebbe scattato quando «Breizat ha lanciato un ordigno esplosivo in direzione dei suoi compagni, ferendo gravemente Bilal al-Umari e in modo lieve l'altro, prima di spararsi» ha comunicato il ministero dell'Interno di Hamas, il movimento islamico che controlla la Striscia di Gaza. Secondo le forze di sicurezza, tre poliziotti sarebbero rimasti feriti durante lo scontro a fuoco con i salafiti, asserragliati in casa; tre altri membri del gruppo sono stati arrestati durante il raid, anche se si tratterebbe di personaggi di secondo piano.