20 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Omicidio Arrigoni

Gaza, arrestati 2 presunti sequestratori. Si cerca il terzo

Il cooperante «ucciso in modo brutale»

GAZA - Due uomini, presunti membri del gruppo di sequestratori che ha rapito e ucciso Vittorio Arrigoni, sono stati già arrestati dalle forze di sicurezza di Hamas nella Striscia di Gaza, che stanno «ricercando il terzo uomo», scrive stamane il sito online del quotidiano israeliano Ha'aretz.

Il corpo senza vita del cooperante italiano, attivista per i diritti umani dell'International Solidarity Movement, è stato ritrovato all'interno dell'abitazione di uno degli estremisti salafiti. Secondo Ha'aretz il 36enne italiano sarebbe stato impiccato dai suoi sequestratori.

Ehab Al-Ghssain, portavoce del ministero degli Interni di Hamas, ha spiegato in conferenza stampa che le forze di sicurezza hanno individuato il covo dei rapitori dopo l'arresto e l'interrogatorio di un membro del gruppo. Al momento del blitz gli uomini di Hamas hanno trovato il suo corpo senza vita: «Le forze si sono mosse rapidamente e con cautela verso il covo ma hanno trovato l'uomo già ucciso diverse ore prima e in modo brutale, secondo il medico legale», probabilmente per soffocamento.