28 gennaio 2020
Aggiornato 11:00
Crisi libica

Visita lampo di Cameron a Gioia del Colle

Il Premier britannico, ricevuto dal sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, ha elogiato il coraggio dei piloti e degli equipaggi

TARANTO - Gioia del Colle - Una visita lampo per salutare una cinquantina di militari inglesi dislocati nella base pugliese di Gioia del Colle dall'inizio della crisi libica. Il premier britannico David Cameron, è atterrato a bordo di un Boeing 757 sulla pista dell'aeroporto militare di Gioia del Colle, in provincia di Bari, per una visita nella base del 36mo Stormo che ospita anche dieci Eurofighter e otto Tornado della Raf. I caccia di Sua Maestà sono impegnati nelle missioni in Libia. Al suo arrivo in base Cameron è stato ricevuto dal sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, dal capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare italiana, generale di Squadra aerea Giuseppe Bernardis, e dal comandante della base, Giovanni Balestri.

ALTRI 4 AEREI - L'aeroporto militare di Gioia del Colle ha ospitato per diversi anni uno squadrone della Royal Air Force inglese. Cameron ha annunciato nel corso di questa visita che saranno messi a disposizione della missione altri quattro jet Tornado, che porteranno a ventidue il numero totale degli aerei da combattimento della flotta britannica.
Il nuovo dispiegamento, per sostenere lo sforzo internazionale per proteggere i civili dal dittatore Muammar Gheddafi, avverrà nei prossimi giorni.
Gioia del Colle è stato nelle ultime due settimane il quartier generale di dieci caccia Typhoon e otto Tornado, adibiti a far rispettare la risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

«ORGOGLIOSI» - Il popolo britannico, ha sottolineato Cameron nella sua visita in Puglia, dovrebbe essere «orgoglioso» degli sforzi dei piloti e degli equipaggi britannici che hanno salvato vite di «migliaia» di libici, respingendo le forze di Gheddafi dalle roccaforti dell'opposizione come Bengasi.
I jet della Raf (Royal Air Force, l'aviazione militare britannica) hanno portato a termine oltre settanta missioni da combattimento partendo dall'Italia meridionale: i Typhoon hanno pattugliato la no-fly zone, i Tornados hanno preso di mira carri armati e armamenti delle forze di terra di Gheddafi. Soltanto questo fine settimana, gli aerei britannici hanno distrutto tre tank del regime e dieci mezzi blindati, ha indicato il premier.
L'arrivo dei Tornado aiuterà ad allentare le pressioni sulla coalizione internazionale a seguito della decisione degli Stati Uniti di ritirare i loro aerei dalla linea del fronte.