28 gennaio 2020
Aggiornato 11:00
Crisi libica

Nave di Msf lascia Misurata con 60 feriti per la Tunisia

Arrivata a Bengasi nave turca con altri 250 feriti

TUNISI - Una nave allestita da Medici senza frontiere (Msf) ha lasciato ieri il porto libico di Misurata, a circa 200 chilometri a est di Tripoli, con 60 feriti a bordo diretta in Tunisia. Lo ha riferito alla France presse un membro della ong che ha sede nel porto tunisino di Sfax, da dove la nave è partita sabato scorso, con 11 medici a bordo, di cui otto sono tunisini. La nave Saint Pawl è ripartita ieri da Misurata «con 60 feriti, di cui due gravi», ed è attesa oggi a Sfax.

Anche una nave turca è arrivata ieri a Bengasi con a bordo 250 persone ferite a Misurata; sull'imbarcazione è presente personale medico, due ambulanze e due tonnellate di medicine e attrezzature mediche. La Turchia ha fatto sapere di aver condotto la missione con l'avallo del leader libico Muammar Gheddafi.

Misurata è l'unica città ad essere controllata dai ribelli nella zona occidentale del Paese; per questo da settimane è sotto assedio da parte delle forze del leader libico Muammar Gheddafi.