6 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Allarme radioattività anche a Tokyo. Crollo del 10 per cento in Borsa

Le paure del Giappone contagiano il resto del mondo: in caduta i mercati europei. E nel pomeriggio toccherà a Wall Street. Primi segnali di radioattività anche Tokyo. Continua allarme presso

ROMA - «Contrariamente a quanto accaduto finora, non vi è più dubbio che i livelli raggiunti possono danneggiare la salute: abbiamo registrato un livello di 30 millisieverts tra i reattori due e tre, 400 mSv al reattore tre e 100 mSv al reattore quattro», ha precisato il portavoce del governo, Yukio Edano.

SUL REATTORE QUATTRO RILEVATI DUE GRANDI FORI - I tecnici giapponesi che stanno lavorando presso la centrale nucleare Fukushima-1, colpita dal terremoto/tsunami che ha devastato il nordest del Giappone, hanno rilevato oggi due grandi buchi da 8 metri quadrati sulle pareti dell'edificio che ospita il reattore numero 4, dove oggi s'è sviluppato un incendio. Lo hanno riferito i media nipponici.
Da questo reattore stamani (nella notte in Italia) vi sono state emissioni di radiazioni.

SI INTENSIFICANO I BLACK OUT - La compagnia elettrica giapponese dell Tohoku - Tohoku denryoku (Tohokuden) - ha annunciato oggi che faqr partire un programma di razionamento dell'erogazione di energia. La misura viene a quattro giorni dal terremoto/tsunami che ha devastato il nordest del Giappone, mettendo fuori uso diverse centrali nucleari.
Ieri la compagnia elettrica di Tokyo - Tokyo denryoku - aveva fatto partire un piano di razionamento con black out programmati in diverse prefetture.
La Tohokuden darà vita a black out programmati di sei ore al giorno in parte delle prefetture di Akita, Aomori, Yamagata e Niigata. Sono escluse parte della prefettura di Aomori, le prefetture di Iwate, Miyagui e Fukushima, più duramente colpite dalla catastrofe.

IL GOVERNO RASSICURA, MA AUMENTANO LE PREOCCUPAZIONI - Le vittime del terremoto di venerdì si contano almeno a migliaia ma a preoccupare il Giappone è sempre più il rischio nucleare, dopo le nuove esplosioni ed incendi nella centra di Fukushima: il governo nipponico rassicura la popolazione ma il livello di radiazioni nei pressi dell'impianto sta salendo e i primi segnali di radioattviità arrivano anche a Tokyo.

RADIAZIONI SUPERIORI AL NORMALE ANCHE A TOKYO - Una dose di 100 mSv è sufficiente ad aumentare i rischi di tumore, mentre un sievert viene considerato come contaminazione vera e propria e necessita di ricovero in ospedale; l'esposizione alle radiazioni considerata normale è di circa un mSv all'anno.
Un livello di radiazioni superiore al normale è stato rilevato anche nella prefettura giapponese di Ibaraki, situata tra quelle di Fukushima, dove so trova la centrale nucleare danneggiata dal sisma di venerdì scorso, e Tokyo: le autorità della capitale hanno reso noto che questa mattina il livello aveva superato la soglia normale pur senza costituire alcun rischio per al salute.

LA SITUAZIONE PIÙ GRAVE INTORNO ALLA CENTRALE DANNEGGIATA - La situazione più grave resta quella della centrale stessa: l'Authority per la sicurezza nucleare francese (Asn) ha confermato la «fusione parziale» dei nuclei dei reattori uno, due e tre. Il livello delle radiazioni sul sito è «considerevolmente aumentato» e la popolazione entro un raggio di 30 chilometri dall'impianto deve rimanere nelle proprie abitazioni, come ha annunciato ii premier nipponico, Naoto Kan.
I circa 200mila residenti nel raggio di 20 chilometri dall'impianto sono stati sgomberati; nel reattore quattro della centrale - spento per dei lavori di manutenzione e che fin qui non aveva registrato problemi - è scoppiato un incendio, successivamente spento dai tecnici inviati dalle forze armate statunitensi. Come nel caso dei reattori uno e tre, l'incendio è stato causato dall'idrogeno - lievemente radioattivo - liberato dal calore provocato dal combustibile nucleare.

NUOVE ESPLOSIONI ALL’INTERNO DELL’IMPIANTO - A preoccupare maggiormente è però il reattore due, dove le operazioni di raffreddamento del nucleo con acqua di mare sono ostacolate dal malfunzionamento di una valvola; successivamente, si è verificata un'esplosione che ha danneggiato il serbatoio di confinamento che risulta tuttavia ancora integro dato che i livelli di radiazione non hanno subito dei bruschi innalzamenti.
La Tepco, ente proprietario dell'impianto, ha tuttavia ordinato lo sgombero del personale del reattore due, ad eccezione dei tecnici impegnati nelle operazioni di raffreddamento del nucleo.

CROLLA LA BORSA DI TOKYO: -10,55% - Sull'onda del timore nucleare la Borsa di Tokyo ha chiuso in fortissimo ribasso: l'indice Nikkei ha perso 1.015,34 punti (-10,55%), attestandosi a quota 8.605,15.

EFFETTO DOMINO SULL’ EUROPA: MILANO PERDE IL 3.05% - La caduta della Borsa di Tokyo che oggi si è perfino accentuata, facendo piombare l'indice Nikkei a picco del 10,55 per cento, ha innescato un effetto domino ribassista con crolli a catena tra le Borse mondiali. Vendite a valanga che a metà mattina in Europa vedono tutti i maggiori mercati aggravare i cali; a Milano il Footsie-Mib cede un 3,05 per cento.
La flessione più pesante coinvolge Francoforte, al meno 3,62 per cento; Parigi accusa un meno 3,69 per cento; Londra meno 2,12 per cento. A zavorrare gli indici è l'aggravarsi della crisi alle centrali nucleari giapponesi danneggiate dal cataclisma della scorsa settimana, un risvolto che getta molte incognite sulle sue ricadute per il gigante industriale asiatico.