L'Italia invia una missione umanitaria in territorio Tunisino
E' previsto un campo per l'assistenza alimentare e sanitaria, aerei e navi. Per il rientro dei rifugiati la «Grimaldi» mette a disposizione un traghetto da 1500 posti
ROMA - Il Consiglio dei Ministri ha approvato la missione umanitaria in territorio tunisino, disposta «a seguito di una richiesta esplicita del governo tunisino e di quello egiziano» per contribuire al rimpatrio sicuro di alcune decine di migliaia di lavoratori egiziani scappati dalla Libia e che si trovano ora nei campi profughi gestiti finora solo dall'agenzia dell'Onu per i rifugiati. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Franco Frattini, in una conferenza stampa a palazzo Chigi.
La missione prevede un campo italiano in territorio tunisino nel quale fornire «pronto intervento di assistenza alimentare, sanitaria, personale a persone depredate di tutti i loro averi» per poi accompagnarli con il supporto terrestre delle forze tunisine con navi e aerei vero Alessandria e il Cairo. A questo scopo «l'armatore Grimaldi ha fornito un traghetto da 1.500 persone, il governo provvederà a noleggio di charter, per cui sono stati stanziati 5 milioni di euro».
GLI AIUTI DIRETTI ANCHE A BENGASI E MISURATA - La missione italiana porterà aiuti a Bengasi e a Misurata. Resta da decidere se gli aiuti verranno inviati via aereo oppure via terra dall'Egitto. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Franco Frattini.
ANCHE L’AUSTRIA FORNIRA’ UN APPOGGIO - Un'operazione che «riguarda un enorme quantità di persone: fino all'altro ieri avevamo registrato 77mila persone, il 70% egiziani, nella necessità anche di interventi medici di urgenza».
Alla missione italiana darà appoggio l'Austria, e «faremo da apripista ad altri Paesi che organizzeranno missioni simili: ieri il ministro degli Esteri francese Juppè mi ha parlato di una loro idea».
LA ASHTON (UE) CHIEDE SOSTEGNO LOGISTICO A FRATTINI - Contatti telefonici informali tra il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini e l'alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea Catherine Ashton, nel corso dei quali sarebbe arrivata la richiesta, da parte dell'Ue, di un impegno italiano nella logistica della missione che alcuni funzionari dell'unità di crisi europea dovranno compiere nei prossimi giorni.
FUNZIONARI UE SI RECHERANNO A TRIPOLI - Secondo quanto si apprende, a Frattini sarebbe stato chiesto una sorta di appoggio 'tecnico' in 'questioni pratiche' come il rilascio dei visti ai funzionari Ue e l'appoggio in loco, a Tripoli, tramite i funzionari della nostra ambasciata. Frattini, riferiscono fonti italiane, avrebbe assicurato alla Ashton la massima collaborazione da parte dell'Italia. Frattini ha inoltre sentito telefonicamente il collega francese Juppè sugli stessi temi.
MATERIALE E EQUIPAGGIAMENTO SARANNO FORNITI DAL MINISTERO DEGLI INTERNI - Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha sottolineato l'impegno del ministero dell'Interno nella missione umanitaria italiana in Tunisia. «Maroni - ha detto Frattini - ha oggi confermato la disponibilità del ministero dell'Interno a fornire materiale ed equipaggiamento per la missione umanitaria». Frattini ha poi spiegato che «Djerba e Zarzis sono le aree più compromesse, dove operano i trafficanti di esseri umani. QUesta operazione umanitaria - ha detto - sarà tutta italiana che avrà però l'accordo con la Unhcr e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni: non possiamo escludere che tra i profughi non ci possano essere persone segnalate o ritenute pericolose che quindi dovranno essere rimpatriate».
MARONI: E’ PREVISTO ANCHE UN PIANO «B» NELL’EVENTUALITÀ’ DELL’ESODO IN ITALIA - L'Italia ha predisposto un 'Piano B' per gestire l'eventuale esodo di massa dal nord Africa a seguito della guerra civile in Libia. Lo ha annunciato il ministro degli Interni Roberto Maroni, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.
«Abbiamo predisposto anche un 'Piano B' - ha spiegato Maroni - perchè se dovesse prendere avvio la fuga di massa noi siamo pronti a gestire la prima accoglienza». Saranno i prefetti a gestire gli eventuali arrivi, e «con i sindaci sperimenteremo un villaggio della solidarietà ai richiedenti asilo, un'altra best practice del'Italia sul fronte dell'accoglienza».
- 07/05/2020 Libia, il Premier Sarraj discute il rilancio dei negoziati dopo lo stallo dell'offensiva
- 20/04/2020 Libia, il Covid-19 non ferma gli scontri. Haftar in difficoltà
- 18/02/2020 Libia, la soddisfazione di Luigi Di Maio: «Nuova missione navale, l'Ue ora ascolta l'Italia»
- 17/02/2020 Sarraj: «La chiusura dei siti petroliferi porterà a una catastrofe che colpirà tutti»