7 dicembre 2019
Aggiornato 06:30

Sobyanin è il nuovo sindaco di Mosca

Fedele al Premier Putin, oscuro e riservato. Confermato dalla Duma di Mosca, attacca vecchio corso

MOSCA - Discreto e per molti versi oscuro. Sergey Sobyanin è il nuovo sindaco di Mosca, nominato dal presidente Dmitri Medvedev, vicino al premier Vladimir Putin e oggi confermato dalla Duma cittadina. Sembra venuto dal nulla, e invece ha le mani in pasta ovunque. Leggenda vuole che spesso trascorra, lavorando, la notte al Cremlino, dove sinora è stato capo dell'Amministrazione presidenziale.

Nel suo discorso programmatico Sobyanin si è opposto al precedente corso durato 18 anni sotto Yurij Luzhkov. Per lui nella capitale «bisogna costruire molto, ma farlo in un'altra maniera, non a danno dei residenti e delle parti storiche della città». Inoltre il traffico apocalittico che ogni giorno invade Mosca va ridotto: per Sobyanin è un problema da risolvere. Il primo cittadino ha inoltre criticato la costruzione della City, centro di business fortemente voluto dal suo predecessore: «troppo centrale» e destinata ulteriormente ad aggravare il problema delle code in macchina.

Sobyanin non ha legami con il gruppo di San Pietroburgo - a cui invece appartengono Putin e Medvedev - o con i servizi segreti, ma è stato sino a oggi vice premier sotto Putin ed è considerato uomo «leale» al primo ministro.
Sobyanin era il candidato scontato, e nello stesso tempo è uomo-sorpresa. Anche nell'elite politica federale è apparso improvvisamente, e subito si è trovato una poltrona a capo dell'amministrazione presidenziale e un'altra nel gotha del governo. Ed è stata proprio la sua insondabilità e la capacità di tacere a fare la differenza: uomo di relazioni e di compromesso, ma non di spicco e vita sociale.

Sobyanin nel suo discorso inaugurale ha parlato inoltre di «stagnazione» nello sviluppo delle infrastrutture e della necessità di una maggiore attenzione alla salute e all'assistenza medica ai cittadini.
Ma è soprattutto il settore delle costruzioni il sassolino che il nuovo sindaco si vuole togliere dalla scarpa: «la city come centro di business internazionale ormai c'è e qual che è fatto e fatto» ma altri «errori» del genere non possono essere commessi. E ancora servizi ai cittadini che non sbaglino quando si presentano anomalie climatiche: memore del caldo e dello smog inquinante della scorsa estate, Sobyanin promette che non si ripeterà.