12 agosto 2020
Aggiornato 00:00
Afghanistan

Il fratello di Karzai: non sono un narcotrafficante

Una lettera americana lo scagionerebbe. Il Governatore di Kandahar: «Basta accuse»

KABUL - Il governatore della provincia di Kandahar e fratello del presidente afgano, Ahmed Walid Karzai, rivendica la sua onestà e, dopo anni di sospetti e accuse nei suoi confronti, professa la sua «totale innocenza»: «Non sono un trafficante di droga, non lo sono mai stato e mai lo sarò», ha detto in un colloquio con il quotidiano britannico The Independent.

Accuse senza fondamento - Ahmed Walid Karzai ha ricevuto una lettera della Us Drugs Enforcement Agency che, a suo dire, lo scagionerebbe da ogni accusa ed escluderebbe un'indagine nei suoi confronti. «Mostra che le accuse mosse contro di me sono false, senza fondamento», ha spiegato. «I miei avvocati negli Stati Uniti l'hanno richiesta per lungo tempo. Adesso ce l'hanno e non c'è nulla contro di me: non sono oggetto di un'indagine», ha aggiunto.
Secondo quanto riferito dal governatore di Kandahar, la lettera sarà resa pubblica dal fratello presidente in una prossima conferenza stampa a Kabul. «Adesso, probabilmente, tutte queste storie ingiuriose finiranno. Sono stato accusato di molte cose, così tante che non riesco a ricordarle tutte. L'unica accusa che non mi hanno ancora rivolto è di essere coinvolto in vicende di prostituzione», ha affermato ancora Ahmed Walid Karzai all'Independent.