31 agosto 2025
Aggiornato 00:00
Crisi sudcoreana

Pyongyang: guerra santa contro USA e Sudcorea

In ritorsione alle esercitazioni militari dei due Paesi: ricorreremo al «deterrente nucleare»

PYONGYANG - Una «guerra santa» in rappresaglia alle esercitazioni militari di Stati Uniti e Corea del Sud di questo fine settimana, ricorrendo al «deterrente nucleare». L'ha minacciato la Corea del Nord, che continua a tenere in ansia la comunità internazionale per la sua proliferazione. La potente Commissione di difesa nazionale di Pyongyang ha fatto sapere che potrebbe essere costretta a una rappresaglia contro questi due Paesi, che hanno intrapreso «sconsiderate» esercitazioni.

«L'esercito e il popolo della Repubblica democratica di Corea scateneranno una guerra santa di ritorsione con lo stesso loro stile, basata su un deterrente nucleare, ogni volta che sarà necessario allo scopo di contrastare gli imperialisti americani e le forze-marionetta sudcoreane che spingono deliberatamente la situazione sull'orlo della guerra», ha indicato la commissione.
Nello stesso comunicato, il regime comunista ha di nuovo smentito di essere dietro l'affondamento di una nave da guerra sudcoreana a marzo. Un gruppo di inquirenti guidato dalla Corea del Sud ha concluso a maggio che fu un sottomarino nordcoreano a causare con un siluro l'affondamento del Cheonan e la morte di 46 marinai.
Gli Stati Uniti hanno respinto la richiesta della Corea del Nord di tornare al tavolo dei negoziati a sei sul nucleare. Hanno invece annunciato, tre giorni fa, nuove sanzioni per congelare i beni di Pyongyang e bloccare il flusso di denaro per destituirne i leader.