Usa, picco di matrimoni interrazziali nel 2008
Ricerca condotta del Pew Research Center. Quelli tra bianchi e afro-americani sono raddoppiati dal 1980
NEW YORK - Nel 2008, l'anno in cui è stato eletto il primo presidente afro-americano, gli Stati Uniti hanno toccato il picco massimo di matrimoni interrazziali, giunti a quota 16,6%. Si tratta di una cifra sei volte superiore a quanto registrato nel 1960 e doppia rispetto al 1980 quando i matrimoni tra razze o etnie diverse erano il 6,7% del totale. E' quanto rivela una ricerca condotta dal Pew Research Center.
DAL 1980 SONO RADDOPPIATI - Nel 1961, l'anno in cui si sposarono i genitori di Barack Obama, meno di uno su mille dei nuovi matrimoni era formato, come loro, da un coniuge bianco e uno di colore. Dal 1980 il numero di questi matrimoni è salito a uno su 150 e nel 2008 è arrivato a uno su 60. I matrimoni interraziali sono più alti nell'Ovest (21%) rispetto a Nord-est e Sud (13%) e rispetto al Midwest (11%). I matrimoni misti sono raddoppiati tra i bianchi, triplicati tra gli afro-americani mentre i livelli tra ispanici e asiatici sono quasi identici a quelli del 1980.
Tuttavia, nonostante l'aumento, i matrimoni tra bianchi e afro-americani sono stati solo uno su nove delle 280mila unioni interrazziali del 2008, contro i quattro su 10 matrimoni tra bianchi e ispanici. Le coppie bianchi-asiatici sono invece a quota 15%.
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