17 luglio 2019
Aggiornato 00:00
Emergency

Gino Strada: i nostri 3 cooperanti sono «desaparecidos»

«Il Governo italiano può fari liberare in tempi brevi»

ROMA - «Ci fa piacere sapere che i nostri tre cooperanti stanno bene dopo la visita delle autorità italiane (l'ambasciatore a Kabul Glaentzer e l'inviato di Frattini in Afghanistan Iannucci, nrd) che hanno solo potuto accertate, come in qualsiasi visita consolare, il loro stato di salute. Ma per noi restano dei desaparecidos, dei detenuti. Nessuno sa nulla su dove sono, non hanno potuto mettersi in contatto con i familiari o con membri dell'organizzazzione, per non parlare del fatto che non hanno potuto vedere degli avvocati». Lo ha detto Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso di una conferenza stampa alla Stampa Estera di Roma.

Il fondatore della Ong, presente in Afghanistan dal 1999, si è detto «certo che il governo italiano ha tutti i mezzi per farli liberare in tempi brevissimi». «Basterebbe - ha aggiunto Strada - che facesse presente a questi signori che l'Italia spende un miliardo di euro all'anno per l'Afghanistan e che ricambiare con un'aggressione ad un ospedale italiano che ha curato due milioni e mezzo di afgani nell'ultimo decennio è qualcosa di inaudito».