24 settembre 2020
Aggiornato 06:30
Afghanistan

Il fratello di Karzai resta al potere a Kandahar

Personaggio scomodo, ingombrante, nonostante i sospetti non sarà rimosso. Medierà con i talebani?

KABUL - E' l'uomo più potente del sud dell'Afghanistan. Ha un cognome impegnativo e stretti legami con talebani e trafficanti di droga. Ahmed Wali Karzai è il governatore di Kandahar. Fratello del presidente. Personaggio scomodo, ingombrante. Di cui gli occidentali farebbero volentieri a meno. Eppure, nonostante i dubbi sul suo conto, nel nuovo Afghanistan post elezioni resterà al suo posto. Padrone di Kandahar. E non solo. Troppo deboli le accuse contro di lui. Tutti ne parlano, avanzano sospetti, insinuano dubbi. Ma nessuno ha mai raccolto - o forse solo mostrato - uno straccio di prova. «La mia raccomandazione è stata quella di rimuoverlo», ha confessato al New York Times un alto ufficiale della Nato. «Ma nessuno è mai andato dal presidente Karzai con una fotografia che lo ritrae con un carico di eroina».

Ogni movimento, spostamento, parola di Ahmed Wali Karzai è da mesi sotto stretta osservazione. Da tempo ormai, numerosi funzionari occidentali chiedono la sua rimozione. Il capo dello Stato ha ricevuto forti pressioni, in questo senso, soprattutto dalla diplomazia Usa e dalla leadership militare americana. Alti ufficiali statunitensi hanno speso settimane nel tentativo di provare concretamente le accuse contro il governatore di Kandahar: i suoi legami con i talebani, il riciclaggio di denaro sporco, l'appropriazione indebita, gli enormi profitti del traffico della droga. Ma ogni volta è stato un insuccesso e le prove raccolte non sono state sufficienti per convincere il presidente a rimuovere il fratello.

Il governatore di Kandahar, così, resterà al suo posto. E se è impossibile spodestarlo, perché allora non trasformarlo in una pedina fondamentale del processo di riconciliazione nazionale? Perché questa, adesso, è l'idea venuta in mente a quegli esperti della diplomazia Usa e della Nato che fino a qualche tempo fa avrebbero voluto la sua testa. Ahmed Wali Karzai potrebbe essere utile come mediatore con i talebani. «Penso che ci possa aiutare nel processo di riconciliazione», ha confermato un alto ufficiale dell'Alleanza.

D'altra parte, il fratello del presidente non è nuovo alla collaborazione. La Cia lo ha pagato per molti anni in cambio di una lunga serie di servizi. Una circostanza che, ovviamente, l'uomo forte di Kandahar ha sempre negato. Ma non sono pochi i funzionari americani che hanno confermato il suo decisivo intervento su alcune questioni ritenute di fondamentale importanza nell'ambito della lotta contro i combattenti islamici: non ultimi, il sostegno ai gruppi di fuoco della Cia nella provincia meridionale dell'Afghanistan e l'affitto di un grande 'compound' appena fuori la città di Kandahar, diventato una grande base operativa per le truppe speciali americane.