12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Operazione Enduring Freedom

Obama oggi annuncia i rinforzi: 34.000 soldati in Afghanistan

Le nuove truppe dovrebbero raggiungere il paese dall'inizio di gennaio. Oggi il discorso del Presidente americano a West Point

WASHINGTON - Nel discorso che terrà oggi sull'Afghanistan a West Point, il presidente Usa Obama annuncerà il numero dei rinforzi americani nel paese e delineerà i tratti salienti della nuova strategia degli Stati Uniti e degli alleati. Secondo fonti diplomatiche citate dal Washington Post Obama espliciterà la sua intenzione di mandar altri 34.000 soldati nel paese, che sommati ai 22.000 già inviati durante l'anno e a quali già presenti nel paese porterà il totale delle forze Usa a oltre 100.000. Agli alleati, Obama chiederà rinforzi per circa 6.000 uomini in modo da portare il totale dei rinforzi ai 40.000 richiesti tempo fa dal generale Usa Stanley McChrysta.

Le nuove truppe dovrebbero raggiungere il paese dall'inizio di gennaio. Fonti militari precisano tuttavia che nessuna decisione specifica è stata presa su quali unità dovranno partire.

L'invio dei rinforzi, come si è appreso sempre da fonti diplomatiche ieri, è condizionato a una, seppur molto lenta, exit strategy. Man mano che il discorso di Barack Obama si avvicina (il presidente parlerà domani sera dall'accademia di West Point) si fanno sempre più chiare le direttrici della nuova strategia militare per uscire dalla guerra iniziata nel 2001. Lo ha confermato ieri anche il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, spiegando che di certo Obama dirà che l'impegno americano «non è a tempo indeterminato».

In attesa dell'intervento del presidente alla nazione l'ordine di invio delle truppe è intanto già stato dato. Obama ha comunicato la sua decisione ai generali nello Studio Ovale ufficializzando così la decisione che sarà comunicata agli americani solo domani sera.

L'annuncio che Obama si appresta a fare alla nazione sottolineerà il nuovo ruolo che il governo afgano dovrà avere nella conduzione della guerra. «Siamo lì per addestrare le forze di sicurezza locali perché possano affrontare la resistenza», ha detto Gibbs in linea con le voci che parlano di una buona fetta del contingente destinata all'addestramento dell'esercito di Kabul.

La decisione dunque è stata presa, il primo dei leader stranieri a discuterne con Obama è stato il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, con cui Obama ha parlato telefonicamente mercoledì scorso. Dopo la discussione con la squadra della Sicurezza Nazionale Obama ha avvisato il segretario alla Difesa, Robert Gates, il segretario di Stato, Hillary Clinton e diversi leader stranieri. Tra questi due dei principali alleati, il presidente francese Nicolas Sarkozy, e il premier britannico Gordon Brown, con cui Obama ha avuto un colloquio in videoconferenza dopo che il primo ministro inglese aveva informato il Parlamento di Westminister dell'invio di altri 500 uomini a Kabul. A Sarkozy Clinton ha chiesto di supportare lo sforzo americano con altri 1.500 soldati.