22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Reazioni. Rapimento Gilad Shalit

Barghouti: «Accordo vicino, anche io sarò liberato»

«Hanno dovuto piegarsi alla lista di prigionieri» di Hamas

GERUSALEMME - Anche per Marwan Barghouti, il 50enne leader di al Fatah in Cisgiordania, che sta scontando attualmente una condanna a cinque ergastoli in Israele per terrorismo, la liberazione di Gilad Shalit in cambio della scarcerazione di centinaia di detenuti palestinesi è ormai vicina. «Sì. Spero che stavolta ci siamo», dice in una intervista al Corriere della Sera. «Parte dei nostri prigionieri sarà finalmente rilasciata: quelli che con nessun negoziato s'era riusciti a tirar fuori di galera. Evidentemente non c'è altro modo, con Israele».

Secondo Barghouti, che ha risposto al Corriere tramite i suoi avvocati, dalla cella di Hadarim, «se ci sarà lo scambio, forse si capirà che non si possono ignorare le richieste di Hamas. Hanno dovuto piegarsi alla lista di prigionieri che Hamas ha messo davanti a Israele. Anch'io sono parte di quella questa lista».