17 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Rapimento Gilad Shalit

Padre e fratello Shalit ricevuti al Ministero della Difesa a Tel Aviv

Notizie di stampa riferiscono di progressi in negoziati rilascio

TEL AVIV - Il padre e il fratello del soldato israeliano Gilad Shalit, ostaggio dei miliziani nella striscia di Gaza, sono stati ricevuti al ministero della Difesa a Tel-Aviv, proprio mentre notizie di stampa riferiscono di «progressi» nei negoziati per la sua liberazione.

Noam e Yoel Shalit hanno avuto un colloquio con Hagai Hadas, un ex dirigente del Mossad (servizi di intelligence) incaricato dei contatti indiretti condotti in particolare al Cairo con Hamas,il movimento integralista palestinese che trattiene il giovane soldato dal giugno 2006. Interpellati dai giornalisti, Noam e Yoel Shalit si sono rifiutati di rilasciare dichiarazioni al loro arrivo al ministero della Difesa. «Non è questo il momento di parlare», ha semplicemente affermato il padre di Gilad Shalit.

Ieri il presidente israeliano Shimon Peres ha riferito di «progressi» nei negoziati per la liberazione del soldato, al suo ritorno da una visita lampo al Cairo dove ha incontrato il presidente egiziano Hosni Mubarak.

Il soldato israeliano Gilad Shalit, 23 anni, che ha anche la nazionalità francese, è stato catturato il 25 giugno 2006 al confine della striscia di Gaza da un commando palestinese, di cui faceva parte Hamas, che controlla la Striscia di Gaza.