23 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Operazione Enduring Freedom

Esperto: senza rinforzi Obama rischia una disfatta in Afghanistan

David Kilcullen critica l'indecisione del presidente americano

NEW YORK - Se il presidente americano Barack Obama opterà per una soluzione di compromesso e non invierà sufficienti rinforzi, gli Stati Uniti rischiano di subire una disfatta in Afghanistan simile a quella anglo-francese del 1956 a Suez. Lo sostiene David Kilcullen, uno dei massimi esperti mondiali di contro-insorgenza e consulente del Dipartimento di Stato, in una intervista al Guardian.

Kilcullen critica l'indecisione di Obama, che ancora non ha preso una decisione riguardo alla richiesta del generale Stanley McChrystal, il comandante delle forze Usa in Afghanistan, che vuole altri 40mila soldati oltre ai 68mila già dispiegati, per combattere i talebani e difendere la popolazione locale. Il presidente sta valutando con i suoi consiglieri quattro possibili opzioni, che prevedono l'invio di un minimo di 10mila e un massimo di 40mila uomini.

Non è escluso nessuno scenario - Secondo quanto ha riferito ieri il segretario alla Difesa, Robert Gates, Obama non ha escluso ancora nessuno scenario, ma il dibattito in seno all'amministrazione Usa si è intensificato dopo che i principali giornali americani hanno svelato ieri che l'ambasciatore Usa a Kabul, Karl Eikenberry, ex comandante delle forze Usa in Afghanistan tra il 2005 e il 2007, ha vivamente sconsigliato ad Obama di inviare rinforzi fino a quando il presidente afgano Hamid Karzai non darà prova di voler effettivamente combattere la corruzione all'interno dell'amministrazione pubblica.