30 marzo 2020
Aggiornato 12:00
Missione UNIFIL

El Pais: linea Italia su comando Unifil somiglia a ricatto a ONU

Secondo il quotidiano spagnolo «il nostro paese vuole il ritiro di 1000 uomini ma può attendere fine mandato Graziano»

MADRIDI - L'Italia «ha comunicato all'Onu la sua intenzione di ritirare 1.000 soldati dal Libano ma è disposta ad aspettare che Claudio Graziano lasci il comando» di Unifil. E' quanto riferisce oggi il quotidiano El Pais, precisando: «non è un ricatto ma ci somiglia».

Secondo quanto scrive il quotidiano spagnolo, «l'Italia ha presentato all'ultimo momento il suggerimento che Graziano proroghi di sei mesi il suo mandato», non formalmente ma «soltanto durante consultazioni informali». In ogni caso, se l'Italia dovesse riuscire nel suo intento, «si tratterebbe di uno schiaffo per la Spagna».

Le osservazioni de El Pais confermano quanto scrive oggi anche il quotidiano israeliano Haaretz secondo cui la stessa Israele ha chiesto all'Italia di mantenere il comando della missione Unifil e di non procedere al passaggio di consegne con la Spagna. Una presa di posizione che ha mandato su tutte le furie le autorità di Madrid.

«Il primo ministro israeliano Banjamin Netanyahu ha chiamato la settimana scorsa il capo del governo italiano Silvio Berlusconi e gli ha chiesto di provare a mantenere al suo posto l'attuale comandante di Unifil, il generale Claudio Graziano», ha confermato un responsabile dello stato ebraico.

La presa di posizione di Netanyahu, secondo il quotidiano Haaretz, rischia di creare un serio incidente diplomatico con la Spagna, dove il ministro della Difesa Ehud Barak si recherà nei prossimi giorni. In quella occasione, si legge ancora, Barak dovrà fornire valide spiegazioni a Madrid se vorrà evitare una vera e propria crisi bilaterale.

Da parte sua, il ministro israeliano degli Affari Esteri Avigdor Lieberman, ha comunque precisato che Israele «non ha alcuna preferenza sul comandate di Unifil». «Collaboriamo con il capo di questa forza, chiunque esso sia», ha aggiunto.

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