Fidel: «Bene premio a Obama, basta politiche genocidarie»
Il lider maximo si congratula con il presidente USA: «Un atto di critica nei confronti della politica condotta da molti dei suoi predecessori»
L'AVANA - Il leader cubano Fidel Castro ritiene che il Nobel per la pace al presidente americano Barack Obama sia una scelta «positiva» e un atto di critica nei confronti della «politica genocidaria» condotta da molti dei suoi predecessori.
SCELTA POSITIVA - «Non condivido sempre le scelte di questa istituzione - afferma il lider maximo in riferimento al comitato di Oslo - ma devo riconoscere che questa volta è stata una scelta positiva. Il premio compensa lo scacco subito da Obama a Copenaghen quando Rio de Janeiro ha battuto Chicago nella corsa per ospitare i Giochi olimpici del 2016, che gli ha provocato attacchi da parte dei suoi avversari di estrema destra».
CRITICA ALLA POLITICA GENOCIDARIA - In un intervento pubblicato dal sito cubadebate.cu, il padre della Rivoluzione cubana del 1959, ormai 83enne, scrive: «Diversi pensano che (Obama, ndr) non abbia ancora raggiunto i meriti per un simile riconoscimento. Noi preferiamo leggere in questa decisione, più che un premio al presidente degli Stati Uniti, una critica contro la politica genocidaria che hanno seguito diversi presidenti di questo Paese, e un'esortazione alla pace e alla ricerca di soluzioni che portino alla sopravvivenza della specie».
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