20 febbraio 2020
Aggiornato 01:30
Grande cerimonia in Polonia per la promulgazione

Trattato Lisbona, Varsavia firma oggi, Praga resta sola

Il presidente ceco unico ostacolo all'entrata in vigore, quando si deciderà a firmare il Trattato potrà finalmente entrare in vigore

BRUXELLES - Grande cerimonia oggi a Varsavia per la promulgazione della ratifica parlamentare del Trattato di Lisbona. Il presidente Lech Kaczynski, dopo essersi fatto attendere per qualche mese finalmente metterà la sua sigla, circoscrivendo così l'attesa a un solo europeo tra 500 milioni: il presidente ceco Vaclav Klaus, il più fiero oppositore del Trattato.

Oggi dunque su invito di Kaczynski tutti i presidenti europei saranno a Varsavia alle 12 per la cerimonia della firma: il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso, quello del Parlamento Jerzy Buzek e quello del Consiglio, Fredrik Reinfeldt.

Kaczynski avrebbe fatto attendere molto non solo perché è un tiepido europeista, ma perché ha anche voluto conferme dal governo sulla divisione dei poteri principalmente in materia di politica estera. A quanto sembra le ha ottenute e quindi due giorni fa ha annunciato al mondo che avrebbe firmato in settimana. Così sarà.

A questo punto resta fuori solo il presidente ceco Klaus. Quando si deciderà a firmare il Trattato di Lisbona potrà finalmente entrare in vigore. Per giorni e giorni Klaus non ha nemmeno risposto alle telefonate dei leader europei che cercavano un contatto con lui per capire le sue intenzioni. Improvvisamente ieri ha ceduto, ed ha parlato al telefono con Reinfeldt ed ha accettato di incontrare, questa mattina, Buzek.

La situazione sembra schiarirsi, Klaus per lo meno ha detto a Buzek cosa vuole, più o meno, per firmare. «L'incontro con il presidente Klaus si è svolto in modo molto aperto e franco - ha riferito Buzek -. Il presidente ha dichiarato che la Repubblica ceca vorrebbe avere disposizioni uguali o simili sulla Carta dei diritti fondamentali a quelle che hanno il Regno Unito e la Polonia. Dopo la riunione sono ottimista e lavorerò per trovare una soluzione».