28 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
Esteri. Sudan

La giornalista con i pantaloni vince, niente frustate

Se la cava con 200 dollari di multa al posto di 40 frustate

KHARTOUM - L'indomabile Loubna Ahmed al-Hussein, fiera di portare i pantaloni al pari di un uomo sfidando le regole del buoncostume islamico, ha vinto una battaglia che potrebbe segnare una svolta nella difesa dei diritti delle donne in Sudan.

Oggi il tribunale di Khartoum ha infatti condannato la giornalista sudanese al pagamento di 500 lire sudanesi (200 dollari) o a un mese di carcere qualora la donna non volesse pagare l'ammenda. Si tratta di uno sconto notevole rispetto alle 40 frustate previste in un primo tempo come punizione per la sua tenuta «indecente».

In una telefonata alla France Press la giornalista si è detta più propensa a passare un mese dietro le sbarre piuttosto che pagare la multa ma gli avvocati stanno cercando di convincere l'indomabile Loubna a optare per la prima soluzione. La donna era stata arrestata all'inizio di luglio dalla polizia in un ristorante di Khartoum insieme ad altre 12 donne per tenuta indecente. Louban indossava pantaloni larghi e una lunga blusa.

Dieci delle donne arrestate sono state condannate a dieci frustate ciascuna ma Loubna ha contestato l'accusa e dato vita a una campagna pubblica per cambiare la legge. L'articolo 152 del codice penale sudanese del 1991 prevede una pena massima di 40 frustate per chiunque compia «atti indecenti».