26 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Dichiarato incostituzionale il sistema di assistenza sanitario

In California i giudici ordinano il rilascio di 40.000 detenuti

Un morto a settimana per sistema sanitario inefficiente

LOS ANGELES - Nell'arco dei prossimi due anni almeno 40.000 carcerati californiani torneranno in libertà. Le celle però non si apriranno per decadenza delle pene ma per ordine dei giudici dello Stato della California che hanno dichiarato incostituzionale il sistema di assistenza sanitario delle prigioni, imponendo il taglio del 27% della popolazione carceraria del Golden State, che ammonta oggi a 150.000 persone.

Nelle 184 pagine di ordinanza i giudici hanno puntato il dito contro il sistema sanitario in vigore nelle carceri la cui inefficacia è considerata responsabile di circa un morto a settimana in California. Secondo il New York Times il piano per i rilasci sarà messo a punto nel prossimo mese e mezzo ma la corte ha invitato a liberare per primi i detenuti «meno pericolosi», ovvero quelli incarcerati per violazione della libertà vigilata e i criminali considerati «non violenti».

La decisione arriva mentre la California affronta un mastodontico debito pubblico da 26 miliardi di dollari che ha costretto nei mesi scorsi il governatore Arnold Schwarzenegger a proporre la riduzione del numero di carcerati di 27.000 unità per risparmiare sulle spese di detenzione. Secondo le stime della procura generale californiana ogni detenuto costa allo Stato circa 14.000 dollari all'anno. L'ipotesi è stata però immediatamente bloccata dopo le proteste delle associazioni delle vittime dei crimini commessi in California e dei gruppi che sostengono il rafforzamento delle misure di sicurezza negli Stati Uniti.

I giudici sono così intervenuti mettendo fine a una disputa che andava avanti da tempo e che aveva visto un braccio ferro tra gli uffici dell'amministrazione dello Stato per costruire nuovi ospedali per i prigionieri. Schwarzenegger ha infatti rifiutato nei mesi scorsi un accordo che avrebbe comportato la nascita di due nuove strutture e di 5.000 posti letto con una spesa pubblica di 3 miliardi di dollari.