25 gennaio 2020
Aggiornato 21:00
Lutto in Francia

Morto Grimaud, capo della polizia durante il maggio 68

L'omaggio di Chon Bendit: «Era un poliziotto davvero sui-generis»

PARIGI - E' morto a 95 anni a Parigi Maurice Grimaud, l'uomo che nel maggio del '68 guidava la polizia di Parigi e può essere considerato uno degli attori chiave di quella breve e indimenticabile stagione . Al 'nemico' di ieri ha reso ieri omaggio anche Daniel Cohn Bendit, uno dei leader del movimento mentre il presidente della Repubblica Sarkozy ha parlato di «un grande servitore dello stato che ha consacrato la sua vita alle missioni di interesse generale», un «appassionato repubblicano, ammirevolmente tollerante, un vero umanista».

Nato l'11 novembre a Annonay, nell'Ardeche, dopo studi di letteratura Grimaud era entrato in polizia e fino a metà anni sessanta aveva percorso i gradini di una carriera anonima e un po' grigia. Nel '67, la svolta. Nonostante le sue dichiarate simpatie di sinistra, Grimaud era stato nominato prefetto di Parigi al posto del falco Maurice Papon. E stava per scoppiare la rivolta.

Sotto quei sampietrini c'era la spiaggia, gridano i rivoltosi nella strade, e Grimaud decise di prenderli sul serio. Dopo la politica della mano di ferro di Papon, Grimaud impose alle forze dell'ordine una parola d'ordine molto diversa. L'ordine poteva essere ristabilito con moderazione e senza accanimento. Dal suo punto di vista, coi giovani ribelli si poteva e si doveva dialogare.

Quarant'anni dopo, così, l'omaggio di Cohn Bendit suona sincero - L'ex prefetto Grimaud, ha dichiarato ieri a France Info, «mi ha sempre sostenuto» e «ha protestato contro la mia espulsione dal paese dopo il maggio». E' stato «un capo della polizia davvero sui generis».