22 aprile 2024
Aggiornato 23:30

Bambini scomparsi: anche in Italia attivo telefono Ue 116000

Ma solo 10 paesi su 27 hanno attuato richiesta Bruxelles per ora

BRUXELLES - Italia, Belgio, Francia, Polonia e Slovacchia sono gli ultimi 5 paesi europei ad aver attivato il numero unico europeo per i bambini scomparsi, dopo Grecia, Ungheria, Portogallo, Olanda e Romania. In occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi, la Commissione europea ha accolto con favore l'annuncio, ma Michele Cercone, portavoce del commissario per la Giustizia, la Libertà e la Sicurezza, Jacques Barrot, ha dichiarato che sebbene «sia un'ottima notizia, non è sufficiente», poiché è necessario che il numero sia operativo in tutti e 27 gli Stati Ue.

Bruxelles ha fatto in modo di riservare in tutta l'Unione europea il numero di telefono per le chiamate d'urgenza 116000, chiedendo ad ogni Stato membro di assegnarlo a livello nazionale. I governi Ue dovranno inoltre pronunciarsi sulle altre due proposte di Barrot per rafforzare la lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia.

La Giornata internazionale dei bambini scomparsi è nata per ricordare il piccolo Etan Patz, sparito il 25 maggio del 1979 a soli 6 anni a New York, e le migliaia di bambini di cui si perdono le tracce ogni anno. E' stato l'allora presidente americano Ronald Reagan a scegliere, nel 1983, questa data come giornata per ricordare. Nel corso degli anni, sono 18 i paesi di tutto il mondo che hanno aderito all'iniziativa, il cui simbolo sono i fiorellini azzurri 'Non-ti-scordar-di-me'. «E' il simbolo internazionale del ricordo e della speranza, la speranza di ritrovare tutti i bambini ancora dati per dispersi», spiega l'associazione Child Focus.