2 agosto 2021
Aggiornato 07:30
India

Gli occhiali di Gandhi venduti a imprenditore indiano

I celebri occhialini tondi e altri oggetti personali appartenuti al Mahatma Gandhi e messi all'asta a New York sono stati comprati da un imprenditore indiano per 1,8 milioni di dollari

NEW YORK - I celebri occhialini tondi e altri oggetti personali appartenuti al Mahatma Gandhi e messi all'asta a New York sono stati comprati da un imprenditore indiano per 1,8 milioni di dollari nonostante il proprietario, il collezionista americano James Otis, avesse cercato all'ultimo momento di annullare la vendita.

La decisione di Otis - motivata dalle vibranti proteste del governo di Nuova Delhi - era infatti arrivata mentre l'asta era già iniziata: «Vista la controversia in queste ultime ore ho deciso di non mettere in vendita» gli oggetti - tra i quali anche un orologio da polso e dei sandali di pelle infradito - aveva spiegato il collezionista in conferenza stampa, precisando di aver chiesto alla casa d'aste la loro restituzione. Rimane incerto dunque l'esito della vendita: secondo alcune fonti la casa d'aste «Antiquorum» avrebbe acconsentito ad attendere due settimane prima di dare per definitivamente chiuso l'affare.

Da alcune settimane il governo indiano era impegnato in una frenetica corsa contro il tempo per annullare la vendita pubblica organizzata dalla casa d'aste Antiquorum. In un fax inviato ieri al consolato indiano di New York Otis aveva chiesto al governo indiano di aumentare del 5% della spesa sanitaria per i ceti poveri e il finanziamento di eventi promozionali dei valori gandhiani in 78 Paesi «uno per ogni anno che Gandhi ci ha donato con la sua esistenza». In risposta oggi il ministro indiano dell'informazione Anand Sharma ha detto in un'intervista a un canale televisivo che «l'India non intende negoziare e che lo stesso Gandhi avrebbe avuto repulsione della vendita dei suoi averi ad un'asta». E poi ha aggiunto: «invitiamo il signor Otis a informarsi sui programmi anti -povertà attuati dal governo».

La casa d'aste Antiquorum aveva riferito che la collezione sarebbe partita da un prezzo base di 20 mila dollari, una cifra che di sicuro sarebbe stata destinata a lievitare data la presenza degli acquirenti indiani. Il collezionista Otis, che nei giorni scorsi aveva respinto un'offerta di denaro presentata da Nuova Delhi, in quanto «troppo bassa», ha detto di essere in possesso anche di ceneri della cremazione del Mahatma e di alcuni campioni del sangue raccolti in un ospedale di Delhi.