25 giugno 2017
Aggiornato 00:30
Farinetti alla presentazione del restauro del Cenacolo

Eataly in Borsa? Farinetti: non me ne frega niente, ma siano le famiglie italiane a comprare azioni

Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, non rivela la data della quotazione in Borsa della sua creatura ma esprime un desiderio che intende realizzare

MILANO - "Non me ne frega niente di quando andrà in Borsa, l'unica cosa che mi interessa è che a comprare le azioni siano le famiglie italiane». Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, non rivela la data della quotazione in Borsa della sua creatura ma esprime un desiderio che intende realizzare. La data della quotazione "la deciderà Guerra insieme all'altro mio socio Tamburi. Io non capisco niente di finanza, non so neanche quali siano i meccanismi della Borsa".

Le famiglie prima
Ma una cosa la dà: "Più che le grandi company, le banche, vorrei che fossero tantissime piccole famiglie italiane che magari comprano 2.000-3-5mila euro di azioni. Noi come famiglia non molliamo, restiamo per cui mi piacerebbe avere come soci tanti piccoli italiani".

"Non sprecheranno i loro soldi"
Oltretutto, aggiunge Farinetti, a margine della presentazione dei lavori di restauro del Cenacolo che Eataly ha finanziato, "così gli italiani sono sicuri che non sprecheranno i loro soldi perché Eataly andrà sempre e in più diventano soci di una cosa che rappresenta l'Italia nel mondo".