30 novembre 2021
Aggiornato 23:00
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Riscatto polizza vita: come funziona?

Sebbene molte compagnie concedano la possibilità del riscatto della polizza vita, è previsto il trattenimento di una parte del capitale accumulato a titolo di penalità

Riscatto polizza vita: come funziona?
Riscatto polizza vita: come funziona? Pixabay

Nel momento in cui si sottoscrive una polizza vita, si va incontro ad una serie di coperture economiche che emergono soprattutto quando il contraente della stessa viene a mancare. In quel caso, chi eredita la titolarità della polizza in questione può decidere di continuare a pagare i premi previsti oppure procedere con un riscatto della stessa per affrontare incombenze e priorità di vario tipo. Ad ogni modo, è bene chiarire che il decesso del contraente non autorizza l’erede di turno ad apportare modifiche di qualsivoglia tipo, poiché l’assicurazione sulla vita produce benefici irrevocabili, per cui sia lui che i beneficiari del nucleo familiare non possono fare altro che avallare quanto stabilito per rispettare le volontà che sorreggono l’intero accordo.

Come si riscatta un’assicurazione vita?

Sebbene molte compagnie concedano la possibilità del riscatto della polizza vita, è previsto il trattenimento di una parte del capitale accumulato a titolo di penalità. Entrando nel dettaglio teorico e pratico del riscatto in questione, ciò non è altro che la liquidazione della quota versata attraverso i premi pagati fino al momento in cui si propende per interrompere il tutto. A tal proposito, bisogna approfondire gli aspetti peculiari della polizza prestando una particolare attenzione soprattutto nei riguardi delle condizioni generali, le quali si abbinano al calcolo da fare tra il capitale finora accumulato e quello che, alla fine, si percepirà in modo effettivo.

Inoltre, occorre comprendere persino il funzionamento dell’assicurazione vita in oggetto sviscerandone gli aspetti caratterizzanti. Difatti, le polizze più comuni includono il versamento di una quota costante, una scadenza prestabilita all’atto della stipula e un piano di accumulo del capitale strutturato con scaglioni temporali precisi e franchigie di riferimento in linea con quelle del mercato.

Inoltre, in queste polizze sono previsti solitamente anche dei versamenti obbligatori per i primi 3 anni o per i primi 5 anni. Ciò significa, in poche parole, che il capitale si accumula ma non è possibile chiedere o pretendere alcun riscatto. In aggiunta a ciò, se si vuole risolvere il contratto assicurativo prima che siano trascorsi i 3 anni dal giorno della stipula, le somme versate andranno a totale beneficio della compagnia assicurativa.

Come si calcola la somma a rimborso di una polizza vita?

La somma a rimborso di una polizza vita generica può essere preceduta da una richiesta di preventivo per capire la convenienza della cifra desiderata. Nella maggior parte dei casi, la penalità dovuta al riscatto ha un valore percentuale che va calcolato per gli anni mancanti alla naturale scadenza del contratto. Se, per esempio, si versano annualmente 1000 euro stabilendo che l’assicurazione vita durerà 15 anni, quando la richiesta di riscatto verrà formulata al quinto anno si potrà subire una penalizzazione pari al 3% annuo per i 10 anni restanti. Per cui, l’effettivo riscatto che verrà dato al beneficiario di turno sarà pari a 3500 euro comprensivo, quindi, della penalizzazione indicata in precedenza.

Come si fa la richiesta del riscatto di un’assicurazione vita?

La richiesta descritta fino ad ora prevede, solitamente, la compilazione di un modulo che viene fornito dalla stessa compagna assicurativa che se ne occupa. Innanzitutto, vanno indicate le generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita ed indirizzo di residenza) esplicitando, poi, la motivazione a sostegno della richiesta con una formula che sottolinei l’espressa volontà della stessa. In più, devono essere indicati i riferimenti riguardanti la polizza sottoscritta - come la data di stipula della polizza e il numero di contratto. Infine, va comunicata la modalità con la quale dovrà essere erogato il tutto, per cui se si opta per il bonifico bancario bisogna inoltrare il proprio IBAN.