24 luglio 2019
Aggiornato 02:00
Nomine

Rinnovo Direttorio della Banca d'Italia, si profila una soluzione

Lo stallo con il governo, che a febbraio ha congelato la conferma del vicedirettore generale Luigi Federico Signorini, potrebbe risolversi nel giro di poco tempo

La sede di Banca d'Italia
La sede di Banca d'Italia ANSA

ROMA - Si profila una soluzione per il rinnovo del direttorio della Banca d'Italia, favorita dall'uscita di scena a sorpresa del direttore generale Salvatore Rossi. Lo stallo con il governo, che a febbraio ha congelato la conferma del vicedirettore generale Luigi Federico Signorini, potrebbe risolversi nel giro di poco tempo. La settimana prossima si dovrebbe riunire il Consiglio superiore di Via Nazionale, con il compito di indicare i candidati alla successione dei due componenti del direttorio in scadenza a maggio: lo stesso Salvatore Rossi e Valeria Sannucci. E in pole position per l'incarico di direttore generale c'è Fabio Panetta, confermato vice dg a ottobre.

Con la scelta di Panetta, romano classe 1959, si dovrebbe normalizzare il clima con l'esecutivo consentendo la nomina di Signorini, chiesta dal governatore Ignazio Visco a dicembre. In questa maniera, Palazzo Koch difenderebbe la sua indipendenza perchè il nuovo dg è un economista cresciuto in Bankitalia dal 1985, con un curriculum di prestigio ed esperienze in diversi organismi internazionali (Fmi, Bce, Ocse). E spesso ha criticato la commissione Ue per la rigidità sui temi bancari, a partire dalle nuove regole del bail-in. Così, con l'addio di Rossi e l'ingresso di Panetta, per M5S e Lega ci sarebbe il tanto atteso segnale di «discontinuità» nella governance di Via Nazionale.

La discontinuità era stata invocata dai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio all'inizio di febbraio, tornando a sostenere che la Banca d'Italia non avesse fatto abbastanza per prevenire le crisi bancarie degli ultimi anni, che hanno penalizzato migliaia di risparmiatori. E l'incontro del 5 marzo tra Visco e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, potrebbe avere agevolato la soluzione del puzzle, rispettando l'autonomia della banca centrale. Il governo ora dovrebbe dare il via libera alla conferma del vicedg Signorini, aprendo la strada a un direttorio rinnovato.

Oltre a Visco, Panetta e Signorini, ci dovrebbero essere due facce nuove. Secondo le indiscrezioni un candidato forte è Daniele Franco, Ragioniere generale dello Stato con incarico in scadenza: ex di Bankitalia, è uno dei dirigenti del ministero dell'economia finito nel mirino dell'M5S durante la preparazione dell'ultima manovra economica. Circola anche il nome di Piero Cipollone, vicecapo del dipartimento Circolazione monetaria di Via Nazionale, ora in distacco perchè chiamato dal premier Conte a fargli da consigliere economico. A completare la cinquina dovrebbe esserci una donna, seguendo la prassi degli ultimi anni. Tra i nomi possibili ci sono Ebe Bultrini, capo del dipartimento Informatica, e Magda Bianco, titolare del servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio.